Negli ultimi anni, grazie all’ascesa di Internet, degli smartphone e degli e-commerce, acquistare prodotti dalla Cina, dalla Turchia o da tutti quei paesi dove il costo della mano d’opera è basso, è diventato sempre più facile ed economicamente vantaggioso. Fra i tanti siti dove comprare oggetti a basso prezzo da rivendere su Ebay o Amazon, troviamo ad esempio Alibaba (scopri la guida su come acquistare online)
.Acquistare dalla Cina, ad esempio, attraverso Temu, AliExpress o altri marketplace può sembrare conveniente, ma il prezzo mostrato nel carrello non sempre coincide con il costo finale. Quando la merce arriva nell’Unione europea talvolta, anche se meno rispetto un tempo, esiste il rischio di vedersi aggiungere dazio, IVA all’importazione, diritti postali o commissioni richieste dal corriere.
Dal 1° luglio 2026 è cambiata soprattutto la disciplina delle vendite online di valore non superiore a 150 euro. La precedente esenzione dal dazio è stata sostituita da un prelievo temporaneo di 3 euro per ciascuna voce doganale contenuta nella spedizione. Non significa necessariamente 3 euro per ogni pezzo acquistato: cinque magliette classificate nella stessa voce possono generare un solo addebito, mentre una maglietta e un orologio ne generano due.
La novità non riguarda soltanto la Cina. Si applica alle vendite a distanza di merci provenienti da tutti i Paesi esterni all’Unione europea. Per conoscere il costo reale bisogna quindi distinguere valore della merce, dazio, IVA e spese amministrative, verificando anche dove si trova fisicamente il prodotto al momento della spedizione.
Indice Guida Gratis:
Come calcolare dazi doganali, IVA e costi di importazione
Che cosa si paga acquistando dalla Cina o da un Paese extra-UE
Il totale può comprendere più voci, che non devono essere confuse:
- prezzo della merce;
- trasporto e assicurazione;
- dazio doganale;
- IVA all’importazione;
- eventuali accise o altri tributi;
- diritti postali o commissioni di sdoganamento del vettore.
Se un venditore cinese spedisce da un magazzino già situato nell’Unione europea e la merce è stata regolarmente immessa in libera pratica, normalmente il consumatore non affronta un nuovo sdoganamento alla consegna. La dicitura “spedizione dalla Cina”, invece, indica che il pacco deve entrare nel territorio doganale dell’Unione.
Acquisti fino a 150 euro: il dazio da 3 euro
Dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028, per le vendite online extra-UE contenute in spedizioni con valore intrinseco non superiore a 150 euro si applica un dazio temporaneo di 3 euro per “articolo” doganale. La Commissione europea chiarisce che il calcolo dipende dalla classificazione tariffaria e non dalla quantità materiale.
In termini pratici, una voce doganale può comprendere uno o più beni che condividono classificazione, descrizione e, quando richiesta, origine. Il prelievo viene applicato alla relativa riga della dichiarazione doganale.
| Contenuto della spedizione | Voci doganali | Dazio temporaneo |
|---|---|---|
| 5 magliette della stessa classificazione | 1 | 3 € |
| 1 maglietta e 1 orologio | 2 | 6 € |
| 3 prodotti classificati in tre voci diverse | 3 | 9 € |
Il limite di 150 euro si riferisce al valore intrinseco della spedizione: in linea generale, il prezzo dei beni, senza trasporto e assicurazione quando questi sono indicati separatamente. Non bisogna confonderlo con il valore doganale utilizzato nei calcoli ordinari.

Esempi pratici per ordini fino a 150 euro
Ordine da 40 euro con una sola voce doganale
Supponiamo di acquistare dalla Cina cinque magliette della stessa classificazione per complessivi 40 euro. Il dazio temporaneo è di 3 euro. Ipotizzando l’aliquota IVA ordinaria del 22% e nessuna spedizione separatamente addebitata:
| Calcolo | Importo |
|---|---|
| Valore della merce | 40,00 € |
| Dazio temporaneo | 3,00 € |
| IVA: 22% di 43 € | 9,46 € |
| Tributi complessivi | 12,46 € |
A questi importi possono aggiungersi i costi di gestione del corriere o i diritti postali. Se l’IVA è stata già riscossa dal marketplace mediante IOSS, non deve essere richiesta nuovamente all’importazione, ma il nuovo dazio resta applicabile.
Ordine da 120 euro con tre voci doganali
Consideriamo ora un pacco contenente abbigliamento, un orologio e un accessorio elettronico, classificati in tre voci differenti.
| Calcolo | Importo |
|---|---|
| Valore della merce | 120,00 € |
| Dazio: 3 € × 3 voci | 9,00 € |
| IVA: 22% di 129 € | 28,38 € |
| Tributi complessivi | 37,38 € |
Anche questa è una simulazione semplificata: l’aliquota IVA effettiva dipende dal prodotto e la base imponibile può comprendere trasporto e altri oneri.
Acquisti superiori a 150 euro
Oltre 150 euro non si applica il forfait temporaneo. Il dazio viene determinato secondo la classificazione TARIC, il valore doganale e l’origine della merce.
Le formule orientative sono:
Valore doganale = prezzo della merce + trasporto e assicurazione fino all’ingresso nell’UE
Dazio = valore doganale × aliquota TARIC
Base imponibile IVA = valore doganale + dazio + altri oneri rilevanti
IVA all’importazione = base imponibile IVA × aliquota IVA
Supponiamo di importare un prodotto del valore di 200 euro, con 20 euro di trasporto, aliquota TARIC ipotetica del 5% e IVA al 22%.
| Calcolo | Importo |
|---|---|
| Merce e trasporto | 220,00 € |
| Dazio: 5% di 220 € | 11,00 € |
| Base imponibile IVA | 231,00 € |
| IVA: 22% di 231 € | 50,82 € |
| Dazio e IVA | 61,82 € |
Il costo finale, prima delle commissioni del vettore, diventa quindi 281,82 euro. L’aliquota del 5% è soltanto ipotetica: quella corretta deve essere verificata nel database TARIC dell’Unione europea.
IVA già pagata su Temu, AliExpress o altri marketplace
IOSS, acronimo di Import One Stop Shop, consente al venditore o al marketplace di riscuotere al momento dell’ordine l’IVA relativa alle vendite a distanza di beni importati in spedizioni non superiori a 150 euro. In questo caso il cliente vede normalmente l’IVA nel riepilogo del pagamento e non dovrebbe versarla nuovamente alla consegna.
La dicitura “IVA inclusa” non significa però “nessun altro costo”. Dal 1° luglio 2026 anche una spedizione gestita tramite IOSS può essere soggetta al dazio temporaneo di 3 euro per voce doganale. Possono inoltre esistere commissioni amministrative o diritti postali.
È opportuno conservare fattura, conferma dell’ordine e prova del pagamento dell’IVA. Se quest’ultima viene richiesta una seconda volta, bisogna rivolgersi al marketplace o al vettore allegando la documentazione, senza presumere che la sola schermata del carrello sia sufficiente.
Come individuare il codice TARIC
TARIC è la tariffa doganale integrata dell’Unione europea. Il codice identifica il prodotto e permette di verificare dazio, restrizioni, misure antidumping ed eventuali trattamenti preferenziali.
Per effettuare una ricerca bisogna descrivere il bene con precisione. “Abbigliamento” non basta: contano materiale, genere, lavorazione e funzione. Per l’elettronica può essere determinante l’uso principale; per cosmetici, giocattoli e accessori incidono composizione e caratteristiche tecniche. È possibile partire anche da Access2Markets, selezionando prodotto, Paese di origine e destinazione.
In caso di dubbio, soprattutto per acquisti costosi o destinati a un’attività commerciale, è prudente chiedere una classificazione a un professionista doganale. Una descrizione errata del venditore non rende automaticamente corretto il tributo calcolato.

IVA, dazio e commissioni del corriere non sono la stessa cosa
Il dazio è un tributo doganale europeo; l’IVA è un’imposta nazionale applicata all’importazione; i diritti postali e le commissioni del corriere remunerano invece l’attività amministrativa svolta per presentare la dichiarazione, anticipare gli importi o gestire il pacco.
Per le spedizioni commerciali, Poste Italiane indica costi differenti secondo valore e modalità di pagamento. Fino a 150 euro i diritti postali pubblicati sono pari a 1 euro con pagamento anticipato o online, mentre alla consegna sono indicati 3 euro fino a 22 euro e 7 euro da 22,01 a 150 euro. Sopra i 150 euro gli importi aumentano. I corrieri privati applicano propri tariffari, da controllare prima dell’acquisto.
Per gli acquisti da negozi statunitensi può essere utile anche la nostra guida sui servizi per comprare negli USA e ricevere la merce in Italia. Le regole doganali restano comunque applicabili anche quando si utilizza un intermediario per inoltrare il pacco.
Quando il pacco può essere bloccato o sequestrato
Pagare IVA e dazi non garantisce l’ingresso del prodotto nell’Unione europea. La dogana può richiedere documenti, sottoporre la merce a controlli o impedirne l’importazione quando esistono divieti, restrizioni o problemi di sicurezza.
Il rischio è maggiore per prodotti contraffatti, cosmetici con ingredienti vietati, alimenti e integratori, farmaci, batterie, dispositivi radio, giocattoli privi dei requisiti di sicurezza e articoli che riportano marchi falsi. Anche un acquisto di modesto valore può essere fermato, restituito o distrutto.
Prima di comprare occorre quindi verificare non solo il prezzo ma anche identità del venditore, provenienza effettiva, conformità europea e condizioni di rimborso. Per limitare i rischi nei pagamenti si può consultare anche la guida su come utilizzare e proteggere una carta Mastercard negli acquisti online.
Come stimare il costo reale prima dell’ordine
Il metodo più prudente consiste nel verificare da dove parte la merce, controllare se IVA e altri oneri sono inclusi, individuare la voce TARIC e aggiungere l’eventuale tariffa del vettore. Per ordini fino a 150 euro bisogna contare le diverse voci doganali, non semplicemente i pezzi presenti nel carrello.
Gli esempi riportati sono simulazioni informative. Il conteggio definitivo può cambiare in base alla dichiarazione presentata, all’origine, al codice TARIC, all’aliquota IVA, ai costi di trasporto e alle commissioni applicate dall’operatore.
🔎 Come realizziamo le nostre guide
Verifichiamo le informazioni attraverso fonti istituzionali e documenti ufficiali. Per questa guida sono state consultate la Commissione europea, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, TARIC, Access2Markets e le condizioni pubblicate da Poste Italiane. Normativa e tariffe possono cambiare: prima di un acquisto rilevante consigliamo sempre una verifica aggiornata.




