Tra gli elettrodomestici divenuti una presenza immancabile nella casa degli Italiani negli ultimi anni difficile non citare la lavastoviglie (Sicuri di mettere tutto nel modo corretto ? Ecco come caricare perfettamente la lavastoviglie).
Sono lontani, infatti, i tempi in cui le massai del Belpaese, o i malcapitati mariti, dovevano indossare guanti e grembiule e, al termine del pasto, sostare davanti al lavandino per il tempo necessario a smistare tutte le vettovaglie varie. Lontani, ma non lontanissimi, poichè la sua diffusione popolare non è così remota.
Nonostante la prima lavastoviglie sia datata addirittura 1929, infatti, ci volle del tempo perchè questo prezioso alleato del menage domestico, divenisse un elemento imprescindibile in ogni cucina. Sostanzialmente occorre attendere gli anni 70′ perchè, in America e nei paesi del Nord, questo elettrodomestico divenisse popolare, mentre in Italia il suo arrivo avviene solo tempo dopo.Oggi i modelli disponibili sono numerosissimi e possono essere installati autonomamente soltanto quando gli allacciamenti sono già predisposti e si seguono attentamente le istruzioni, come spieghiamo nella guida su come installare una lavastoviglie.
Come qualsiasi elettrodomestico, anche la lavastoviglie richiede una minima conoscenza del suo funzionamento e una manutenzione periodica. Tra i problemi più temuti troviamo lo scarico intasato, l’acqua sporca che rimane sul fondo e, nei casi peggiori, la fuoriuscita di schiuma o acqua sul pavimento. In questa guida vedremo che cosa controllare, quali operazioni possiamo svolgere autonomamente e quando è invece necessario rivolgersi all’assistenza.
Cosa fare con la lavastoviglie intasata
Per tenere efficiente una lavastoviglie o una lavatrice è necessario effettuare una puntuale manutenzione periodica per evitare che smetta di funzionare nel momento meno opportuno e, con un pizzico di volontà e attenzione, molte operazioni di questa possono essere svolte senza doversi rivolgere al centro di assistenza.
Nel caso specifico di un intasamento dello scarico della lavastoviglie, l’intervento di un tecnico può venire a costare anche centinaia di euro, mentre se effettuiamo l’operazione di svuotamento con il fai da te potremmo tutelare il nostro denaro, dedicando all’operazione non più di un’ora di tempo.
Si tratta di una problematica, spesso, originata dal fatto che i filtri della lavastoviglie tendano a sporcarsi con maggiore facilità rispetto a quelli di una lavatrice: il grasso e i residui di cibo fanno da tappo e rappresentano la causa principale dell’intasamento dello scarico e, spesso, anche l’uso di prodotti chimici specifici che servono per sciogliere il grasso non è sufficiente per liberare lo scarico, non resta allora che intervenire manualmente per eliminare l’inconveniente.
Cosa fare se si intasa lo scarico della lavastoviglie
Prima di liberare lo scarico della lavastoviglie è necessario seguire alcune semplici accortezze che qui di seguito elenchiamo:
* Staccare la spina della lavastoviglie dalla presa della corrente;
* Chiudere l’acqua, solitamente il rubinetto si trova sotto il lavabo, oppure chiudere la saracinesca centrale.
* Mettere vicino all’elettrodomestico una bacinella o un secchio con degli stracci, è preferibile utilizzare degli stracci per lavare per terra che hanno più potere assorbente.
* Verificare la misura della chiave inglese idonea a smontare il tubo flessibile.
* Controllare se i filtri a rete sono intasati, questi filtri si trovano nella parte iniziale del tubo nel punto in cui entra nell’elettrodomestico.
A questo punto è possibile partire con le operazioni necessarie che, sinteticamente enumeriamo:
- Smontate il filtro e pulitelo sotto acqua corrente, è preferibile lavarlo con del comune detersivo per piatti per eliminare i residui di grasso, potete utilizzare un vecchio spazzolino da denti le cui setole sono particolarmente indicate per pulire le maglie della rete.
Rimontate il filtro avendo cura di rimetterlo nella posizione in cui si trovava prima di smontarlo. - Se l’elettrodomestico è pieno di acqua, prima di smontare il tubo flessibile dello scarico, si consiglia di tenerlo in posizione verticale per evitare un’eccessiva fuoriuscita di acqua. Tenete a portata di mano degli stracci per asciugare l’acqua che è caduta sul pavimento e mettete il flessibile dentro la bacinella in modo che l’acqua defluisca velocemente e per impedire che si allaghi il pavimento.
- Effettuate l’operazione di pulizia del filtro descritta precedentemente.
- L’intasamento può essere dovuto anche dalla presenza di residui di cibo all’interno del tubo flessibile dello scarico, in questo caso è preferibile procedere alla sostituzione dello stesso o eliminare l’ostruzione con dell’aria compressa, si può utilizzare una bomboletta che serve per eliminare la polvere e la lanugine dalle apparecchiature elettroniche.
Prima di effettuare le operazioni descritte, si consiglia di verificare se l’acqua presente all’interno del tubo dello scarico è dovuta ad un arresto della lavastoviglie che può essere causato da un blocco improvviso dell’impianto elettronico, in questo caso dovrete spegnere e riavviare la lavastoviglie.
Si tratta, come avete visto, di un intervento non trascendentale, che ci permetterà di risparmiare, non poco, evitandoci l’incombenza dell’intervento di un tecnico:
Costi limitati, nel caso in cui si debba sostituire un flessibile il costo e di circa 8,00 euro, mentre qualora dobbiate avvalervi dell’uso di una bomboletta di aria compressa, parliamo di un costo, approssimativamente, che va dai 3 ai 5 euro. E buona riparazione!

Come capire se lo scarico della lavastoviglie è intasato
Il sintomo più evidente è la presenza di acqua sul fondo al termine del programma. Una piccola quantità d’acqua nella zona del pozzetto, sotto il livello del filtro, può essere normale in alcuni modelli; non è invece normale trovare la vasca coperta da acqua torbida e maleodorante.
Altri segnali sono il programma che si interrompe prima della fine, rumori anomali durante lo scarico, una spia accesa, un codice di errore o l’acqua che ritorna nella macchina dopo essere stata apparentemente eliminata.
Prima di smontare qualsiasi componente controlliamo se anche il lavello della cucina scarica lentamente. La lavastoviglie è generalmente collegata al sifone del lavello: quando quest’ultimo è ostruito, l’elettrodomestico può non riuscire a espellere l’acqua.
Electrolux consiglia proprio di verificare il deflusso del lavello e del sifone quando rimane acqua nella vasca. Se, dopo aver scollegato il tubo della lavastoviglie dal raccordo, l’acqua del rubinetto fuoriesce da quell’apertura, il problema riguarda probabilmente il sifone o lo scarico della cucina. Electrolux: acqua sul fondo della lavastoviglie.
Perché la lavastoviglie non scarica
Le cause possibili vanno controllate partendo da quelle più semplici e accessibili.
| Possibile causa | Sintomo più frequente | Primo controllo |
|---|---|---|
| Filtro interno sporco | Acqua torbida e residui sul fondo | Estrarre e lavare il filtro |
| Pompa bloccata | Ronzio senza scarico o rumore anomalo | Controllare la zona sotto il filtro |
| Tubo piegato | Scarico lento o programma interrotto | Ispezionare il tubo dietro la macchina |
| Tubo ostruito | Acqua che non raggiunge il sifone | Scollegare e verificare il tubo |
| Sifone del lavello intasato | Anche il lavello scarica lentamente | Pulire il sifone |
| Raccordo del sifone chiuso | Problema comparso dopo l’installazione | Controllare il raccordo |
| Tubo montato troppo in basso | Acqua che ritorna nella vasca | Verificare altezza e percorso |
| Eccesso di schiuma | Schiuma nella vasca o sul pavimento | Controllare tipo e dose di detergente |
| Pompa guasta | La macchina non scarica nonostante i controlli | Richiedere assistenza |
| Errore elettronico | Programma fermo o codice sul display | Consultare il manuale |
Se la lavastoviglie è stata appena installata o il tubo è stato spostato, controlliamo che il raccordo sul sifone sia stato effettivamente aperto. Nei sifoni nuovi l’attacco destinato alla lavastoviglie può essere ancora chiuso da una membrana interna.
Che cosa fare prima di intervenire
Prima di liberare lo scarico della lavastoviglie è necessario adottare alcune precauzioni:
- spegnere l’elettrodomestico e staccare la spina dalla presa; se la spina non è accessibile, disattivare il circuito corrispondente dal quadro elettrico;
- chiudere il rubinetto dell’acqua prima di spostare la macchina o scollegare tubi;
- aspettare che l’acqua si raffreddi, perché al termine di un programma potrebbe essere ancora molto calda;
- preparare una bacinella, un secchio, una spugna e stracci assorbenti;
- non inclinare bruscamente la lavastoviglie, perché l’acqua potrebbe raggiungere componenti elettrici o attivare il sistema antiallagamento;
- consultare il manuale del modello prima di aprire il coperchio della pompa o rimuovere pannelli;
- non utilizzare disgorganti corrosivi, soda caustica, acidi o prodotti destinati allo scarico del lavandino.
Non lavoriamo mai sulla macchina mentre è collegata alla corrente. Guanti sottili non proteggono completamente da vetri, ossa o frammenti nascosti nel filtro: procediamo lentamente e non inseriamo le dita nella pompa senza aver prima verificato che non vi siano oggetti taglienti.
Cosa fare se si intasa lo scarico della lavastoviglie
Una volta scollegata la macchina dalla corrente possiamo procedere con i controlli, iniziando dal filtro e fermandoci quando individuiamo il problema.
1. Eliminare l’acqua rimasta sul fondo
Estraiamo il cestello inferiore. Se nella vasca è presente molta acqua, rimuoviamola con un piccolo recipiente e completiamo l’operazione con una spugna. Versiamola in un secchio, non nello stesso lavello se sospettiamo che anche il suo scarico sia intasato.
L’acqua potrebbe essere sporca, contenere frammenti di cibo oppure nascondere pezzi di vetro. Indossiamo quindi guanti resistenti e non procediamo alla cieca.
2. Smontare e pulire il filtro
Ruotiamo e solleviamo il gruppo filtrante seguendo le indicazioni del manuale. Separiamo i diversi elementi soltanto se il modello lo consente e laviamoli sotto acqua corrente.
Possiamo utilizzare comune detersivo per piatti e uno spazzolino morbido per eliminare grasso e residui dalle maglie. Non utilizziamo spazzole metalliche, coltelli o strumenti appuntiti che potrebbero perforare la rete.
Puliamo anche la sede del filtro e rimuoviamo eventuali residui presenti sul fondo. Rimontiamo il gruppo nella posizione corretta, verificando che sia perfettamente bloccato. Un filtro montato male può lasciare passare frammenti verso la pompa e può interferire con il movimento del braccio irroratore inferiore.
Anche Electrolux indica di separare, risciacquare e rimontare correttamente i filtri, assicurandosi che non vi siano residui intorno al bordo della vasca. Electrolux: pulizia e manutenzione della lavastoviglie.
Per una spiegazione specifica possiamo consultare anche la guida su come pulire il filtro della lavastoviglie.
3. Controllare la pompa di scarico
Se il filtro è pulito ma l’acqua non defluisce, un residuo potrebbe avere raggiunto la girante della pompa. Questa zona si trova generalmente sotto il filtro, ma il sistema di accesso cambia da un modello all’altro.
Dopo aver eliminato tutta l’acqua con una spugna, individuiamo il coperchio della pompa seguendo il manuale. Rimuoviamolo soltanto se il produttore prevede questa operazione per l’utente.
Controlliamo con cautela la presenza di frammenti di vetro, noccioli, ossicini, etichette o altri oggetti. Non forziamo la girante e non utilizziamo pinze metalliche se non espressamente consentito.
Bosch consiglia, quando la lavastoviglie non scarica, di scollegarla dalla rete elettrica, rimuovere il filtro, assorbire l’acqua sopra la pompa e controllarne il coperchio. Bosch: lavastoviglie intasata e controllo della pompa.
Se il coperchio non è accessibile senza rimuovere pannelli o componenti fissati con viti, fermiamoci. Smontare parti strutturali può compromettere la sicurezza e, su un apparecchio recente, anche la garanzia.
4. Controllare il tubo flessibile di scarico
Il tubo può rimanere schiacciato dietro la lavastoviglie oppure formare una piega che impedisce il passaggio dell’acqua. Spostiamo l’elettrodomestico soltanto se possiamo farlo senza tirare i collegamenti.
Se il tubo deve essere scollegato, chiudiamo l’acqua, stacchiamo la corrente e sistemiamo sotto il raccordo una bacinella. Allentiamo la fascetta o il collegamento al sifone e inseriamo l’estremità del tubo nel recipiente.
L’acqua residua dovrebbe defluire. Se non esce, il tubo potrebbe essere ostruito; se esce liberamente, il problema potrebbe trovarsi nel sifone, nella pompa o nel sistema elettronico della macchina.
Siemens raccomanda di scollegare l’apparecchio e controllare che il tubo non presenti pieghe o strozzature, ricordando che l’acqua contenuta può essere ancora molto calda. Siemens: lavastoviglie che non scarica.
Non utilizziamo una bomboletta per apparecchiature elettroniche o un compressore per spingere l’ostruzione. L’aria ad alta pressione può danneggiare il tubo, scollegare raccordi interni o spostare il deposito verso la pompa. È preferibile risciacquare delicatamente il flessibile dopo averlo rimosso oppure sostituirlo.
5. Controllare il sifone e il raccordo del lavello
Il tubo della lavastoviglie termina solitamente in un raccordo laterale del sifone. Smontiamo il raccordo con una bacinella sottostante e verifichiamo che non sia coperto da grasso e residui.
Se il lavello scarica lentamente, puliamo il sifone prima di ricollegare la macchina. Se l’attacco è stato appena installato, controlliamo che il foro interno sia aperto e che non sia rimasto il tappo predisposto dal produttore.
Dopo la pulizia rimontiamo tubo, fascetta e guarnizioni. Il collegamento deve essere stabile, ma non bisogna stringere eccessivamente componenti in plastica.
6. Riposizionare correttamente il tubo
Un tubo installato male può provocare il ritorno dell’acqua sporca dal lavello alla lavastoviglie. Deve seguire il percorso e rispettare l’altezza indicati nel manuale del modello.
In molti impianti viene realizzato un tratto rialzato sotto il piano della cucina prima del collegamento al sifone. Non improvvisiamo però una misura universale: altezza minima, altezza massima e lunghezza ammessa cambiano tra i produttori.
Electrolux, per alcuni modelli, indica un punto di ingresso dello scarico compreso tra 40 e 85 centimetri e una lunghezza massima del tubo di 400 centimetri. Questi valori non devono essere applicati automaticamente ad altre lavastoviglie: fanno sempre fede le istruzioni del proprio apparecchio. Electrolux: posizione del tubo e ritorno dell’acqua.
7. Rimontare tutto ed eseguire una prova
Dopo aver riposizionato filtro, coperchio della pompa, tubo e raccordi, asciughiamo completamente il pavimento. Riapriamo il rubinetto dell’acqua e controlliamo che non compaiano gocce.
Ricolleghiamo la corrente ed eseguiamo il programma di scarico, annullamento o un ciclo breve indicato dal manuale. Rimaniamo vicino alla macchina durante la prova.
Se lo scarico riprende a funzionare, effettuiamo un ciclo a vuoto con il prodotto consigliato dal produttore, soprattutto quando nella vasca è rimasta a lungo acqua sporca. Se compaiono perdite, odore di bruciato o rumori metallici, interrompiamo immediatamente la prova.
Si può riavviare la lavastoviglie per sbloccarla?
Prima di smontare il tubo è ragionevole verificare se il programma si sia interrotto a causa di un blackout, di un’apertura accidentale dello sportello o di un blocco momentaneo.
Il semplice spegnimento non elimina però un’ostruzione. Ogni marca utilizza una procedura diversa per annullare il programma o avviare lo scarico forzato: può essere necessario tenere premuto un pulsante per alcuni secondi, ma bisogna consultare il manuale.
Annotiamo sempre eventuali lettere, numeri, lampeggi o segnali acustici prima di togliere corrente. Un codice errore può indicare scarico insufficiente, mancato carico, perdita o anomalia della pompa e può essere molto utile all’assistenza.
Non continuiamo a riavviare la macchina se l’acqua rimane nella vasca. Ripetere il ciclo può aumentare il livello, surriscaldare la pompa o provocare una perdita.
Acqua sporca e stoviglie: esistono problemi igienici?
Quando la lavastoviglie non scarica, l’acqua contenente grasso, detergente e resti di cibo può ristagnare sul fondo. Se il programma non è stato completato, le stoviglie non devono essere considerate correttamente lavate.
Prima di riutilizzarle, risolviamo il problema, puliamo filtro e vasca e avviamo un nuovo ciclo completo con detergente. Se piatti e posate presentano odore, patina, residui o sono rimasti per molte ore in un ambiente caldo e umido, risciacquiamoli prima di rimetterli nella macchina.
Prestiamo particolare attenzione a taglieri, utensili entrati in contatto con carne cruda, stoviglie di bambini e oggetti utilizzati da persone fragili. Un semplice ciclo di risciacquo non sostituisce un nuovo lavaggio completo.
Se l’acqua sporca ritorna nella lavastoviglie anche quando non viene utilizzata, il problema può riguardare il collegamento al sifone o il posizionamento del tubo. In questo caso non basta pulire il filtro: bisogna correggere l’installazione.
Schiuma sul pavimento: non sempre lo scarico è intasato
Una grande quantità di schiuma non indica necessariamente un’ostruzione. Può essere stata utilizzata una dose eccessiva di detergente, una capsula non adatta oppure comune detersivo per piatti, che non deve mai essere introdotto nella vaschetta della lavastoviglie.
Spegniamo la macchina, stacchiamo la corrente e rimuoviamo acqua e schiuma con recipienti e asciugamani. Non aggiungiamo altri prodotti nel tentativo di neutralizzarla.
Controlliamo anche il dosatore del brillantante. Una perdita o un riempimento eccessivo possono favorire la formazione di schiuma. Dopo aver eliminato il problema, eseguiamo soltanto il programma indicato nel manuale per risciacquare l’apparecchio.
Se l’acqua proviene invece dalla base, dal tubo di carico o dalla porta, potrebbe esserci una perdita. Chiudiamo il rubinetto e non rimettiamo in funzione la macchina finché la causa non è stata individuata.
Prodotti da non versare nella lavastoviglie
Gli sgorganti per lavandini non devono essere versati nella lavastoviglie. Soda caustica, acidi e altri prodotti corrosivi possono danneggiare guarnizioni, metalli, pompa e tubi, oltre a lasciare residui in un apparecchio destinato a lavare oggetti che entrano in contatto con gli alimenti.
Non utilizziamo neppure candeggina, aceto concentrato, bicarbonato in grandi quantità o miscele casalinghe se il manuale non le prevede. Aceto e bicarbonato, uniti, producono soprattutto una reazione di neutralizzazione e non possono rimuovere un oggetto bloccato nella pompa.
Per la manutenzione utilizziamo prodotti specifici compatibili con il modello e nelle quantità indicate. Il sale per lavastoviglie serve all’addolcitore: non pulisce il tubo di scarico e non sostituisce il detergente.
Come evitare che lo scarico si intasi nuovamente
Non è necessario lavare completamente i piatti prima di inserirli, ma dobbiamo rimuovere ossa, bucce, stuzzicadenti, tovaglioli, etichette, noccioli e residui consistenti. Raschiamo le stoviglie nel contenitore dell’umido e non lasciamo che pezzi di carta o plastica entrino nella macchina.
Controlliamo il filtro con regolarità. In una famiglia che utilizza quotidianamente la lavastoviglie può essere utile ispezionarlo ogni settimana e pulirlo appena compaiono residui o odori. La frequenza precisa dipende dal modello, dal numero di lavaggi e da quanto vengono puliti i piatti prima del carico.
Una volta al mese osserviamo il tubo accessibile e il collegamento al sifone. Evitiamo di comprimere il tubo quando riposizioniamo oggetti nel mobile sotto il lavello.
Utilizziamo la quantità di detergente consigliata, regoliamo sale e brillantante in base alla durezza dell’acqua e avviamo periodicamente il programma di manutenzione previsto dal produttore. Un ciclo molto breve e sempre a bassa temperatura può favorire nel tempo la presenza di grasso e odori.
Quanto costa risolvere il problema
Una pulizia del filtro, della pompa accessibile o del sifone non richiede normalmente l’acquisto di ricambi. Se dobbiamo sostituire il tubo di scarico, il costo del componente può variare indicativamente da 10 a 30 euro, a seconda di lunghezza, marca e compatibilità.
Una fascetta o una guarnizione costano pochi euro. La pompa di scarico, invece, può comportare una spesa più elevata, alla quale bisogna aggiungere chiamata e manodopera.
| Intervento | Tempo indicativo | Costo orientativo |
|---|---|---|
| Pulizia del filtro | 10-20 minuti | Nessun costo |
| Pulizia della pompa accessibile | 20-40 minuti | Nessun costo |
| Pulizia del sifone | 20-40 minuti | Nessun costo |
| Sostituzione del tubo | 30-90 minuti | 10-30 euro per il ricambio |
| Sostituzione di fascetta o guarnizione | 10-30 minuti | 2-15 euro |
| Uscita del tecnico | Variabile | Dipende da zona, marca e diritto di chiamata |
| Sostituzione della pompa | Variabile | Ricambio e manodopera da preventivare |
Prima di autorizzare una riparazione costosa chiediamo un preventivo e confrontiamo la spesa con età, condizioni e valore dell’elettrodomestico. Per una macchina recente o ancora coperta da garanzia è preferibile rivolgersi alla rete autorizzata.
Quando bisogna chiamare il tecnico
L’intervento professionale diventa opportuno se il filtro è pulito, il tubo non è piegato, il sifone scarica regolarmente e la pompa continua a non funzionare. Lo stesso vale se compare ripetutamente un codice di errore, la macchina fa scattare il salvavita o si sente odore di bruciato.
Chiudiamo subito acqua e corrente quando compare una perdita dalla base, il sistema antiallagamento rimane attivo oppure la macchina tenta continuamente di scaricare anche da spenta.
Non rimuoviamo pannelli laterali o inferiori se non abbiamo esperienza e strumenti adeguati. All’interno possono essere presenti collegamenti elettrici, bordi taglienti e acqua residua.
Comunichiamo all’assistenza marca, modello, codice errore, momento in cui il programma si interrompe e controlli già eseguiti. Queste informazioni possono ridurre i tempi della diagnosi ed evitare interventi inutili.
Nella maggior parte dei casi una lavastoviglie che non scarica è bloccata da un filtro sporco, un residuo nella pompa, una piega del tubo o un sifone ostruito. Procedendo con ordine possiamo spesso risolvere il problema senza sostituire componenti.
La prudenza rimane essenziale: niente aria compressa, disgorganti corrosivi o smontaggi non previsti dal manuale. Se l’acqua non defluisce dopo i controlli accessibili, insistere può provocare danni più costosi del difetto iniziale.
🔎 Come realizziamo le nostre guide
Aggiorniamo le procedure confrontandole con i manuali e le indicazioni di assistenza dei produttori. Distinguiamo i controlli che possono essere eseguiti in sicurezza dall’utente dagli interventi che richiedono competenze tecniche. Costi e configurazioni possono cambiare in base a marca e modello: prima di smontare un componente bisogna sempre consultare il manuale della propria lavastoviglie.




