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I migliori percorsi in bici della Sardegna: 10 itinerari tra mare, montagne, altopiani e borghi

🚴‍♂️ Dalle falesie della costa orientale alle montagne del Gennargentu, la Sardegna offre alcuni dei percorsi ciclistici più spettacolari del Mediterraneo. Tag

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18/06/2026
in Escursionismo e ciclismo, Tempo Libero
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La Sardegna è una delle destinazioni più affascinanti d’Europa per chi ama pedalare. Le sue strade poco trafficate, i panorami che alternano montagne e mare e un clima favorevole per gran parte dell’anno la rendono ideale sia per il cicloturismo sia per il ciclismo sportivo.

Dalle spettacolari falesie del Golfo di Orosei alle salite del Gennargentu, passando per la Costa Verde, la Gallura, l’Ogliastra e il Sulcis, ogni zona dell’isola propone percorsi completamente diversi tra loro.

Pedalare in Sardegna significa attraversare territori ancora autentici, visitare siti archeologici millenari, piccoli borghi, spiagge tra le più belle del mondo e assaporare una delle tradizioni gastronomiche più ricche del Mediterraneo.

Indice Guida Gratis:

  • Quali sono i migliori percorsi in bici della Sardegna?
  • Tabella riepilogativa percorsi cicloturistici Sardegna
  • Legenda
  • 🚴 Costa Smeralda (Sassari)
    • 📝 Descrizione del percorso
    • 📊 Scheda tecnica
    • 👀 Cosa si può ammirare
    • 🌿 Profumi e atmosfera
    • 🍽️ Dove fermarsi
    • ⭐ Curiosità
    • 🏆 Imprese sportive e grandi eventi
  • ⛰️ Cime e punti panoramici del percorso
  • ❤️ Perché percorrerlo
  • 🚴 Golfo di Orosei (Nuoro)
    • 📝 Descrizione del percorso
    • 📊 Scheda tecnica
    • 👀 Cosa si può ammirare
    • 🌿 Profumi e atmosfera
    • 🍽️ Dove fermarsi
    • ⭐ Curiosità
    • 🏆 Imprese sportive e grandi eventi
    • ⛰️ Cime e punti panoramici del percorso
    • ❤️ Perché percorrerlo
  • 🚴 Gennargentu e Bruncu Spina (Nuoro)
    • 📝 Descrizione del percorso
    • 📊 Scheda tecnica
    • 👀 Cosa si può ammirare
    • 🌿 Profumi e atmosfera
    • 🍽️ Dove fermarsi
    • ⭐ Curiosità
    • 🏆 Imprese sportive e grandi eventi
    • ⛰️ Cime e punti panoramici del percorso
    • ❤️ Perché percorrerlo
  • 🚴 Alghero – Capo Caccia (Sassari)
    • 📝 Descrizione del percorso
    • 📊 Scheda tecnica
    • 👀 Cosa si può ammirare
    • 🌿 Profumi e atmosfera
    • 🍽️ Dove fermarsi
    • ⭐ Curiosità
    • 🏆 Imprese sportive e grandi eventi
    • ⛰️ Cime e punti panoramici del percorso
    • ❤️ Perché percorrerlo
  • 🚴 Iglesiente e Costa Verde (Sud Sardegna)
    • 📝 Descrizione del percorso
    • 📊 Scheda tecnica
    • 👀 Cosa si può ammirare
    • 🌿 Profumi e atmosfera
    • 🍽️ Dove fermarsi
    • ⭐ Curiosità
    • 🏆 Imprese sportive e grandi eventi
    • ⛰️ Cime e punti panoramici del percorso
    • ❤️ Perché percorrerlo
  • 🚴 Iglesiente e Costa Verde (Sud Sardegna)
    • 📝 Descrizione del percorso
    • 📊 Scheda tecnica
    • 👀 Cosa si può ammirare
    • 🌿 Profumi e atmosfera
    • 🍽️ Dove fermarsi
    • ⭐ Curiosità
    • 🏆 Imprese sportive e grandi eventi
    • ⛰️ Cime e punti panoramici del percorso
    • ❤️ Perché percorrerlo
  • 🚴 Oristano e Penisola del Sinis (Oristano)
    • 📝 Descrizione del percorso
    • 📊 Scheda tecnica
    • 👀 Cosa si può ammirare
    • 🌿 Profumi e atmosfera
    • 🍽️ Dove fermarsi
    • ⭐ Curiosità
    • 🏆 Imprese sportive e grandi eventi
    • ⛰️ Cime e punti panoramici del percorso
    • ❤️ Perché percorrerlo
  • 🚴 Barbagia e Fonni (Nuoro)
    • 📝 Descrizione del percorso
    • 📊 Scheda tecnica
    • 👀 Cosa si può ammirare
    • 🌿 Profumi e atmosfera
    • 🍽️ Dove fermarsi
    • ⭐ Curiosità
    • 🏆 Imprese sportive e grandi eventi
    • ⛰️ Cime e punti panoramici del percorso
    • ❤️ Perché percorrerlo
  • 🚴 Bosa e la litoranea (Oristano–Sassari)
    • 📝 Descrizione del percorso
    • 📊 Scheda tecnica
    • 👀 Cosa si può ammirare
    • 🌿 Profumi e atmosfera
    • 🍽️ Dove fermarsi
    • ⭐ Curiosità
    • 🏆 Imprese sportive e grandi eventi
    • ⛰️ Cime e punti panoramici del percorso
    • ❤️ Perché percorrerlo
  • 🚴 Sulcis e Isola di Sant’Antioco (Sud Sardegna)
    • 📝 Descrizione del percorso
    • 📊 Scheda tecnica
    • 👀 Cosa si può ammirare
    • 🌿 Profumi e atmosfera
    • 🍽️ Dove fermarsi
    • ⭐ Curiosità
    • 🏆 Imprese sportive e grandi eventi
    • ⛰️ Cime e punti panoramici del percorso
    • ❤️ Perché percorrerlo
  • 🏆 Top 10 dei percorsi in bici più belli della Sardegna
  • Conclusioni

Quali sono i migliori percorsi in bici della Sardegna?

La Sardegna offre una rete di strade panoramiche tra le più spettacolari d’Italia. Le limitate densità di traffico in molte aree interne permettono di affrontare lunghe escursioni in piena tranquillità.

L’isola è conosciuta anche dagli appassionati di ciclismo professionistico. Negli ultimi anni numerose tappe del Giro d’Italia hanno valorizzato il territorio sardo, mentre il compianto Giro di Sardegna ha visto gareggiare alcuni dei più grandi campioni della storia.

Le caratteristiche geografiche consentono di scegliere tra itinerari costieri affacciati sul mare, grandi salite montane, altopiani, foreste e lunghe vallate. Questa varietà rende la Sardegna una meta ideale sia per chi cerca relax sia per chi desidera allenarsi su percorsi impegnativi.

Anche dal punto di vista storico e culturale la regione offre un patrimonio straordinario. Nuraghi, siti UNESCO, miniere storiche, città fenicie e borghi medievali accompagnano il viaggio lungo tutta l’isola.

I dieci itinerari selezionati rappresentano il meglio del cicloturismo sardo e permettono di conoscere tutte le anime dell’isola.


Tabella riepilogativa percorsi cicloturistici Sardegna

Percorso Km Dislivello Quota max Tempo medio Difficoltà
Costa Smeralda 60 850 m 320 m 4 h 🚴
Golfo di Orosei 72 1.250 m 520 m 5 h 🏔️
Gennargentu e Bruncu Spina 95 2.000 m 1.829 m 7-8 h 🔥
Alghero – Capo Caccia 45 650 m 280 m 3-4 h 🚴
Iglesiente e Costa Verde 85 1.450 m 760 m 6 h 🏔️
Villasimius e Costa Sud 55 700 m 260 m 3-4 h 🚴
Oristano e Penisola del Sinis 65 250 m 90 m 3-4 h 🚲
Barbagia e Fonni 90 1.800 m 1.300 m 6-7 h 🔥
Bosa e la litoranea 58 900 m 340 m 4 h 🚴
Sulcis e Isola di Sant’Antioco 62 500 m 180 m 3-4 h 🚲

Legenda

🚲 Ciclista della domenica

🚴 Cicloamatore

🏔️ Cicloamatore allenato

🔥 Granfondista / agonista

Sardegna percorsi bici

🚴 Costa Smeralda (Sassari)

📝 Descrizione del percorso

La Costa Smeralda è probabilmente la strada panoramica più famosa della Sardegna. Questo itinerario attraversa uno dei litorali più spettacolari del Mediterraneo, collegando Porto Cervo, Baja Sardinia, Cala di Volpe e numerose baie dalle acque turchesi.

Il percorso alterna continue salite e discese che seguono il profilo frastagliato della costa gallurese. Ogni curva regala nuove vedute su spiagge bianchissime, insenature granitiche e piccole isole che emergono dal mare.

Le pendenze non sono mai proibitive, ma il continuo saliscendi rende la pedalata molto divertente anche per i ciclisti più allenati.

Primavera e autunno rappresentano i periodi migliori per affrontare questo itinerario, evitando il traffico turistico estivo e godendo di temperature ideali.

Pedalare lungo la Costa Smeralda significa vivere una delle strade costiere più belle d’Europa.

📊 Scheda tecnica

📏 Lunghezza: 60 km

📈 Dislivello: 850 m

⛰️ Quota massima: 320 m

⏱️ Tempo medio: 4 ore

🚴 Difficoltà: Cicloamatore

👀 Cosa si può ammirare

  • Porto Cervo
  • Cala di Volpe
  • Baja Sardinia
  • Capriccioli
  • Liscia Ruja
  • Arcipelago della Maddalena
  • Rocce granitiche della Gallura
  • Cala Petra Ruja

🌿 Profumi e atmosfera

  • Mirto
  • Ginepro
  • Lentisco
  • Rosmarino selvatico
  • Salsedine marina
  • Macchia mediterranea

🍽️ Dove fermarsi

  • Porto Cervo
  • Baja Sardinia
  • Cannigione
  • Cala di Volpe
  • Agriturismi galluresi
  • Ristoranti di pesce sul mare

⭐ Curiosità

  • La Costa Smeralda fu sviluppata negli anni Sessanta grazie all’iniziativa del principe Karim Aga Khan IV.
  • Le rocce granitiche hanno oltre 300 milioni di anni.
  • Le acque della zona sono tra le più trasparenti del Mediterraneo.
  • Numerosi film internazionali sono stati girati lungo questa costa.
  • L’Arcipelago della Maddalena è Parco Nazionale dal 1994.

🏆 Imprese sportive e grandi eventi

  • Nel Giro d’Italia 2017 il gruppo attraversò la Gallura durante la tappa inaugurale in Sardegna, con la vittoria dell’austriaco Lukas Pöstlberger, sorprendente primo leader in maglia rosa.
  • Le strade della Costa Smeralda sono utilizzate ogni inverno da numerose squadre professionistiche per i ritiri.
  • L’itinerario ospita eventi cicloturistici dedicati alla scoperta della Gallura.
  • Molti professionisti scelgono questa zona per preparare la stagione grazie al clima mite.

⛰️ Cime e punti panoramici del percorso

  • Monte Moro — 422 m s.l.m., magnifico belvedere sulla Costa Smeralda e sull’Arcipelago della Maddalena.
  • Belvedere di Porto Cervo — circa 120 m s.l.m., vista panoramica sulla marina e sul Golfo del Pevero.
  • Cala di Volpe — livello del mare (0-5 m s.l.m.), una delle baie più iconiche della Gallura.
  • Liscia Ruja — livello del mare (0-10 m s.l.m.), celebre spiaggia affacciata sul Mar Tirreno.
  • Capriccioli — livello del mare (0-15 m s.l.m.), promontori granitici e acque cristalline.
  • Golfo del Pevero — livello del mare, panorama tra le baie più esclusive della Sardegna.
  • Baja Sardinia — circa 20 m s.l.m., splendida vista sull’Arcipelago della Maddalena.
  • Arcipelago della Maddalena — numerosi punti panoramici tra 0 e 150 m s.l.m.
  • Porto Rotondo — circa 15 m s.l.m., affaccio sul Golfo di Cugnana.
  • Cala Petra Ruja — livello del mare, spiaggia immersa nella macchia mediterranea.

❤️ Perché percorrerlo

La Costa Smeralda rappresenta il perfetto equilibrio tra ciclismo e paesaggio. Ogni chilometro regala scorci spettacolari sul mare e permette di pedalare in uno degli ambienti più iconici della Sardegna.

È un itinerario ideale per chi desidera alternare sport, relax e soste nelle spiagge più belle dell’isola.ala Gonone

  • Supramonte
  • Passo Genna Silana
  • Cala Luna
  • Cala Fuili
  • Monte Bardia
  • Golfo di Orosei
  • Grotte del Bue Marino
  • Dorgali
  • Orosei
Costa Smeralda ciclismo
( La Costa Smeralda non è solo turismo o barche...)

🚴 Golfo di Orosei (Nuoro)

📝 Descrizione del percorso

Il Golfo di Orosei offre uno degli itinerari costieri più spettacolari della Sardegna. La strada panoramica collega Cala Gonone, Dorgali e Orosei attraversando falesie calcaree, canyon naturali e punti panoramici mozzafiato.

L’itinerario alterna salite impegnative a lunghe discese verso il mare, regalando continuamente viste sulle acque cristalline del Tirreno.

Le montagne del Supramonte fanno da sfondo alla pedalata, creando uno scenario unico nel panorama italiano.

Le strade sono generalmente ben asfaltate e molto amate anche dai motociclisti e dagli appassionati di auto sportive.

Lungo il percorso è possibile effettuare deviazioni verso alcune delle spiagge più famose della Sardegna.

📊 Scheda tecnica

📏 Lunghezza: 72 km

📈 Dislivello: 1.250 m

⛰️ Quota massima: 520 m

⏱️ Tempo medio: 5 ore

🏔️ Difficoltà: Cicloamatore allenato

👀 Cosa si può ammirare

  • Cala Gonone
  • Golfo di Orosei
  • Dorgali
  • Orosei
  • Supramonte
  • Cala Luna
  • Cala Fuili
  • Grotte del Bue Marino

🌿 Profumi e atmosfera

  • Mirto
  • Corbezzolo
  • Lentisco
  • Timo selvatico
  • Ginepro
  • Brezza marina

🍽️ Dove fermarsi

  • Cala Gonone
  • Dorgali
  • Orosei
  • Agriturismi del Supramonte
  • Ristoranti di pesce
  • Aziende vinicole locali

⭐ Curiosità

  • Il Golfo di Orosei ospita alcune delle spiagge più fotografate d’Italia.
  • Cala Luna è raggiungibile anche via mare.
  • Le Grotte del Bue Marino prendono il nome dalla foca monaca.
  • Il Supramonte è uno dei massicci calcarei più importanti del Mediterraneo.
  • Numerose specie endemiche vivono in quest’area.

🏆 Imprese sportive e grandi eventi

  • Nel Giro d’Italia 2017, la tappa partita da Tortolì attraversò parte dell’Ogliastra e delle strade che conducono verso il Golfo di Orosei, contribuendo a far conoscere in tutto il mondo la spettacolare costa orientale della Sardegna.
  • Il campione sardo Fabio Aru ha spesso utilizzato le strade del Supramonte durante gli allenamenti svolti sull’isola.
  • Il territorio ospita alcune delle principali granfondo della Sardegna orientale.
  • Ogni inverno numerosi professionisti scelgono queste strade per preparare la nuova stagione.

⛰️ Cime e punti panoramici del percorso

  • Belvedere di Cala Gonone — circa 110 m s.l.m., panorama sul Golfo di Orosei.
  • Supramonte — altopiano tra 800 e 1.463 m s.l.m., uno dei massicci più selvaggi della Sardegna.
  • Passo Genna Silana — 1.017 m s.l.m., storico valico della SS125 Orientale Sarda.
  • Monte Bardia — 882 m s.l.m., magnifico punto panoramico sulla valle di Dorgali.
  • Cala Luna — livello del mare (0 m s.l.m.), una delle spiagge simbolo della Sardegna.
  • Cala Fuili — livello del mare (0 m s.l.m.), porta d’accesso ai sentieri del Supramonte.
  • Golfo di Orosei — panorama costiero sul Mar Tirreno.
  • Grotte del Bue Marino — livello del mare (0 m s.l.m.), celebri cavità marine.
  • Dorgali — 390 m s.l.m., balcone naturale tra mare e montagna.
  • Orosei — 19 m s.l.m., affacciata sulla piana del Cedrino e sulle spiagge del golfo.

❤️ Perché percorrerlo

Il Golfo di Orosei è uno degli itinerari costieri più emozionanti d’Italia. Le continue vedute sul mare unite alle montagne del Supramonte rendono ogni chilometro spettacolare.

È particolarmente consigliato a chi ama alternare salite panoramiche e discese veloci senza rinunciare a soste nelle spiagge più belle della Sardegna.


🚴 Gennargentu e Bruncu Spina (Nuoro)

📝 Descrizione del percorso

Il Gennargentu rappresenta il cuore montuoso della Sardegna e la salita verso Bruncu Spina è considerata una delle sfide più impegnative dell’isola.

L’itinerario attraversa paesaggi completamente diversi da quelli costieri, tra boschi, altopiani e vallate che ricordano l’Appennino più che il Mediterraneo.

La salita è lunga e costante, con alcuni tratti che superano il 10% di pendenza. La fatica viene però ampiamente ripagata dagli straordinari panorami che si aprono verso il mare e sulle montagne interne.

Le quote elevate garantiscono temperature piacevoli anche durante l’estate.

È il percorso simbolo del ciclismo sportivo in Sardegna.

📊 Scheda tecnica

📏 Lunghezza: 95 km

📈 Dislivello: 2.000 m

⛰️ Quota massima: 1.829 m

⏱️ Tempo medio: 7-8 ore

🔥 Difficoltà: Granfondista / agonista

👀 Cosa si può ammirare

  • Bruncu Spina
  • Massiccio del Gennargentu
  • Fonni
  • Desulo
  • Foresta di Montes
  • Valle del Flumendosa
  • Punta La Marmora
  • Altopiani della Barbagia

🌿 Profumi e atmosfera

  • Ginepro
  • Bosco di leccio
  • Castagno
  • Erica arborea
  • Timo selvatico
  • Aria fresca di alta montagna

🍽️ Dove fermarsi

  • Fonni
  • Desulo
  • Rifugi montani
  • Agriturismi barbaricini
  • Trattorie tipiche
  • Caseifici locali

⭐ Curiosità

  • Punta La Marmora è la cima più alta della Sardegna con i suoi 1.834 metri.
  • Bruncu Spina ospita l’unica stazione sciistica della Sardegna.
  • Il Gennargentu è uno degli ultimi habitat del muflone sardo.
  • Fonni è il comune situato alla quota più elevata dell’isola.
  • L’area conserva numerosi nuraghi e antichi insediamenti pastorali.

🏆 Imprese sportive e grandi eventi

  • Fabio Aru, nato a Villacidro, ha raccontato più volte come gli allenamenti sulle lunghe salite del Gennargentu abbiano contribuito alla sua crescita fino alla vittoria della Vuelta a España 2015 e al podio del Giro d’Italia 2014.
  • Negli anni Ottanta il Giro di Sardegna affrontò le montagne barbaricine con protagonisti campioni come Francesco Moser, Giuseppe Saronni e Moreno Argentin, che contribuirono a far conoscere il Gennargentu anche fuori dall’isola.
  • Le salite di Bruncu Spina rappresentano oggi uno dei banchi di prova delle principali granfondo regionali.
  • Ogni anno numerose squadre professionistiche scelgono queste strade per preparare le grandi corse a tappe.

⛰️ Cime e punti panoramici del percorso

  • Bruncu Spina — 1.829 m s.l.m., seconda cima più alta della Sardegna e principale salita ciclistica dell’isola.
  • Punta La Marmora — 1.834 m s.l.m., vetta più elevata della Sardegna con panorama a 360°.
  • Monte Spada — 1.595 m s.l.m., porta d’accesso agli impianti sciistici di Bruncu Spina.
  • Passo Tascusì — circa 1.245 m s.l.m., suggestivo valico tra i boschi del Gennargentu.
  • Fonni — 1.000 m s.l.m., il comune più alto della Sardegna.
  • Desulo — 888 m s.l.m., caratteristico borgo montano della Barbagia.
  • Valle del Flumendosa — fondovalle tra 600 e 900 m s.l.m., uno degli scorci più spettacolari del massiccio.
  • Foresta di Montes — circa 900 m s.l.m., una delle foreste più estese e incontaminate della Sardegna.
  • Massiccio del Gennargentu — culmina a 1.834 m s.l.m., il principale sistema montuoso dell’isola.
  • Belvederi dell’altopiano di Bruncu Spina — tra 1.500 e 1.800 m s.l.m., con vista che nelle giornate limpide arriva fino al Golfo di Oristano e al Mar Tirreno.

❤️ Perché percorrerlo

Il Gennargentu rappresenta la massima espressione del ciclismo su strada in Sardegna. Le lunghe salite, il silenzio dei boschi, l’aria fresca e gli immensi panorami fanno dimenticare ogni fatica.

È il percorso ideale per gli scalatori e per chi desidera affrontare la salita più iconica dell’isola, ripercorrendo le strade che hanno formato campioni come Fabio Aru e che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento per il ciclismo sardo.


🚴 Alghero – Capo Caccia (Sassari)

📝 Descrizione del percorso

L’itinerario tra Alghero e Capo Caccia è uno dei percorsi costieri più spettacolari della Sardegna nord-occidentale. La strada segue il profilo delle alte falesie calcaree affacciate sul Mar di Sardegna, regalando panorami mozzafiato praticamente a ogni curva.

La partenza dal centro storico di Alghero permette di pedalare tra le antiche mura catalane prima di dirigersi verso la celebre strada panoramica che conduce a Capo Caccia.

Le continue ondulazioni del percorso rendono la pedalata piacevole e mai monotona. La vista spazia dal promontorio di Porto Conte fino alle acque cristalline dell’Area Marina Protetta.

L’arrivo a Capo Caccia rappresenta uno dei momenti più emozionanti dell’escursione, con il celebre faro che domina le imponenti falesie alte oltre 180 metri.

L’itinerario è ideale dalla primavera all’autunno inoltrato, quando il clima è perfetto per affrontare le salite panoramiche.

📊 Scheda tecnica

📏 Lunghezza: 45 km

📈 Dislivello: 650 m

⛰️ Quota massima: 280 m

⏱️ Tempo medio: 3-4 ore

🚴 Difficoltà: Cicloamatore

👀 Cosa si può ammirare

  • Centro storico di Alghero
  • Bastioni catalani
  • Parco Naturale Regionale di Porto Conte
  • Capo Caccia
  • Grotta di Nettuno
  • Faro di Capo Caccia
  • Baia di Porto Conte
  • Falesie sul mare

🌿 Profumi e atmosfera

  • Ginepro
  • Lentisco
  • Mirto
  • Rosmarino selvatico
  • Salsedine
  • Pino marittimo

🍽️ Dove fermarsi

  • Centro storico di Alghero
  • Porto Conte
  • Agriturismi della Nurra
  • Ristoranti di pesce
  • Trattorie di cucina catalana
  • Locali panoramici di Capo Caccia

⭐ Curiosità

  • Alghero è conosciuta come la “Barcellona della Sardegna” per le sue origini catalane.
  • Ancora oggi una parte della popolazione parla il catalano di Alghero.
  • La Grotta di Nettuno fu scoperta da pescatori nel XVIII secolo.
  • Capo Caccia ospita una delle colonie di grifone più importanti d’Italia.
  • Il promontorio è uno dei simboli naturalistici della Sardegna nord-occidentale.

🏆 Imprese sportive e grandi eventi

  • Nel Giro di Sardegna 1984, il francese Bernard Hinault conquistò una delle tappe più impegnative del nord dell’isola, confermando la propria superiorità sulle strade tra Alghero e la Nurra pochi mesi prima di vincere il suo quinto Tour de France.
  • Nel 1968, il belga Eddy Merckx fu protagonista anche sulle strade del nord-ovest sardo durante il Giro di Sardegna, imponendo il proprio ritmo su un percorso che contribuì alla sua preparazione per una stagione straordinaria.
  • Alghero ospita regolarmente manifestazioni dedicate al cicloturismo e alle biciclette gravel.
  • Le strade di Porto Conte sono frequentemente utilizzate dalle squadre professionistiche durante i ritiri invernali grazie al clima mite.

⛰️ Cime e punti panoramici del percorso

  • Capo Caccia — 186 m s.l.m., spettacolare promontorio calcareo a picco sul mare.
  • Faro di Capo Caccia — 168 m s.l.m., uno dei punti panoramici più fotografati della Sardegna.
  • Belvedere sulla Grotta di Nettuno — circa 110 m s.l.m., vista mozzafiato sulle falesie e sul mare.
  • Monte Timidone — 361 m s.l.m., cima dominante del Parco di Porto Conte con panorama a 360°.
  • Punta Giglio — 214 m s.l.m., promontorio che domina l’intera baia di Porto Conte.
  • Bastioni di Alghero — circa 15 m s.l.m., splendida vista sul centro storico e sul porto.
  • Baia di Porto Conte — livello del mare (0 m s.l.m.), una delle baie naturali più grandi della Sardegna.
  • Cala Dragunara — livello del mare (0 m s.l.m.), punto di partenza per la visita alla Grotta di Nettuno.
  • Torre della Pegna — 271 m s.l.m., uno dei belvedere più elevati della costa nord-occidentale.
  • Belvedere del Parco di Porto Conte — tra 150 e 250 m s.l.m., magnifiche vedute sul mare e sull’Area Marina Protetta.

❤️ Perché percorrerlo

L’itinerario Alghero–Capo Caccia è uno dei percorsi costieri più spettacolari dell’intero Mediterraneo. Le falesie calcaree, il mare cristallino e il patrimonio storico della città catalana regalano emozioni continue dall’inizio alla fine. È il percorso ideale per chi desidera pedalare tra panorami mozzafiato, storia, natura e alcune delle strade più iconiche della Sardegna, in un ambiente perfetto sia per il cicloturismo sia per l’allenamento sportivo.

percorsi ciclismo Sardegna
( Pedalata in gruppo ad Alghero)

🚴 Iglesiente e Costa Verde (Sud Sardegna)

📝 Descrizione del percorso

Questo itinerario attraversa uno dei territori più affascinanti e meno conosciuti della Sardegna. Le antiche miniere dell’Iglesiente si alternano alle immense spiagge della Costa Verde, creando un paesaggio unico in Europa.

Il percorso collega Iglesias con Nebida, Masua, Buggerru e parte della Costa Verde attraverso strade panoramiche ricche di continui saliscendi.

Le spettacolari falesie sul mare si alternano ai resti dell’archeologia mineraria, testimonianza di un passato industriale che ha profondamente segnato il territorio.

Le pendenze sono spesso impegnative ma mai proibitive, rendendo il percorso estremamente divertente dal punto di vista ciclistico.

L’assenza di grandi centri abitati contribuisce a creare un’atmosfera di assoluta tranquillità.

📊 Scheda tecnica

📏 Lunghezza: 85 km

📈 Dislivello: 1.450 m

⛰️ Quota massima: 760 m

⏱️ Tempo medio: 6 ore

🏔️ Difficoltà: Cicloamatore allenato

👀 Cosa si può ammirare

  • Iglesias
  • Nebida
  • Masua
  • Pan di Zucchero
  • Porto Flavia
  • Buggerru
  • Costa Verde
  • Miniere storiche

🌿 Profumi e atmosfera

  • Macchia mediterranea
  • Mirto
  • Lentisco
  • Salsedine
  • Elicriso
  • Ginepro

🍽️ Dove fermarsi

  • Iglesias
  • Nebida
  • Masua
  • Buggerru
  • Agriturismi del Sulcis
  • Ristoranti sul mare

⭐ Curiosità

  • Porto Flavia è considerato uno dei più straordinari esempi di ingegneria mineraria al mondo.
  • Il faraglione di Pan di Zucchero, con i suoi 133 metri, è il più alto del Mediterraneo.
  • Il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna è riconosciuto dall’UNESCO.
  • Iglesias fu una delle capitali europee dell’estrazione di piombo e zinco.
  • Le dune di Piscinas raggiungono quasi 100 metri di altezza, tra le più elevate d’Europa.

🏆 Imprese sportive e grandi eventi

  • Il campione sardo Fabio Aru, nato a Villacidro, ha utilizzato più volte le salite dell’Iglesiente durante gli allenamenti invernali per preparare il Giro d’Italia e la Vuelta a España, sfruttando i continui cambi di ritmo del percorso.
  • Lo storico Giro di Sardegna attraversò più volte il Sulcis tra gli anni Settanta e Ottanta, con protagonisti come Francesco Moser, Giuseppe Saronni e Moreno Argentin, che affrontarono le impegnative strade minerarie della zona.
  • Le strade tra Iglesias e Buggerru sono oggi teatro di importanti granfondo e randonnée regionali.
  • Il territorio ospita manifestazioni nazionali dedicate alla mountain bike e al cicloturismo.

⛰️ Cime e punti panoramici del percorso

  • Nebida — 208 m s.l.m., spettacolare terrazza naturale affacciata su Pan di Zucchero.
  • Belvedere di Masua — circa 120 m s.l.m., panorama sulle antiche miniere e sul mare.
  • Pan di Zucchero — 133 m s.l.m., il faraglione più alto del Mediterraneo.
  • Porto Flavia — 37 m s.l.m., celebre porto minerario scavato nella falesia.
  • Monte San Giovanni — 407 m s.l.m., domina Iglesias e l’intero Iglesiente.
  • Costa Verde — promontori compresi tra 50 e 300 m s.l.m., affacciati su chilometri di spiagge selvagge.
  • Buggerru — 51 m s.l.m., storico borgo minerario sul mare.
  • Dune di Piscinas — fino a 100 m di altezza, tra le dune costiere più alte d’Europa.
  • Monte Cresia — 575 m s.l.m., magnifico punto panoramico sull’entroterra minerario.
  • Falesie dell’Iglesiente — pareti rocciose alte fino a 200 m, tra le più spettacolari della Sardegna occidentale.

❤️ Perché percorrerlo

L’Iglesiente e la Costa Verde offrono uno dei paesaggi più originali della Sardegna, dove il mare incontra la memoria dell’antica civiltà mineraria. Le strade panoramiche, le falesie e le dune regalano scorci che difficilmente si trovano altrove nel Mediterraneo.
È il percorso ideale per chi desidera pedalare lontano dal turismo di massa, attraversando una Sardegna autentica, selvaggia e ricca di storia. Dal punto di vista ciclistico rappresenta uno degli itinerari più completi dell’isola, grazie al perfetto equilibrio tra salite, panorami costieri e lunghi tratti immersi nella natura.


🚴 Iglesiente e Costa Verde (Sud Sardegna)

📝 Descrizione del percorso

Questo itinerario attraversa uno dei territori più affascinanti e meno conosciuti della Sardegna. Le antiche miniere dell’Iglesiente si alternano alle immense spiagge della Costa Verde, creando un paesaggio unico in Europa.

Il percorso collega Iglesias con Nebida, Masua, Buggerru e parte della Costa Verde attraverso strade panoramiche ricche di continui saliscendi.

Le spettacolari falesie sul mare si alternano ai resti dell’archeologia mineraria, testimonianza di un passato industriale che ha profondamente segnato il territorio.

Le pendenze sono spesso impegnative ma mai proibitive, rendendo il percorso estremamente divertente dal punto di vista ciclistico.

L’assenza di grandi centri abitati contribuisce a creare un’atmosfera di assoluta tranquillità.

📊 Scheda tecnica

📏 Lunghezza: 85 km

📈 Dislivello: 1.450 m

⛰️ Quota massima: 760 m

⏱️ Tempo medio: 6 ore

🏔️ Difficoltà: Cicloamatore allenato

👀 Cosa si può ammirare

  • Iglesias
  • Nebida
  • Masua
  • Pan di Zucchero
  • Porto Flavia
  • Buggerru
  • Costa Verde
  • Miniere storiche

🌿 Profumi e atmosfera

  • Macchia mediterranea
  • Mirto
  • Lentisco
  • Salsedine
  • Elicriso
  • Ginepro

🍽️ Dove fermarsi

  • Iglesias
  • Nebida
  • Masua
  • Buggerru
  • Agriturismi del Sulcis
  • Ristoranti sul mare

⭐ Curiosità

  • Porto Flavia è considerato uno dei più straordinari esempi di ingegneria mineraria al mondo.
  • Il faraglione di Pan di Zucchero, con i suoi 133 metri, è il più alto del Mediterraneo.
  • Il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna è riconosciuto dall’UNESCO.
  • Iglesias fu una delle capitali europee dell’estrazione di piombo e zinco.
  • Le dune di Piscinas raggiungono quasi 100 metri di altezza, tra le più elevate d’Europa.

🏆 Imprese sportive e grandi eventi

  • Il campione sardo Fabio Aru, nato a Villacidro, ha utilizzato più volte le salite dell’Iglesiente durante gli allenamenti invernali per preparare il Giro d’Italia e la Vuelta a España, sfruttando i continui cambi di ritmo del percorso.
  • Lo storico Giro di Sardegna attraversò più volte il Sulcis tra gli anni Settanta e Ottanta, con protagonisti come Francesco Moser, Giuseppe Saronni e Moreno Argentin, che affrontarono le impegnative strade minerarie della zona.
  • Le strade tra Iglesias e Buggerru sono oggi teatro di importanti granfondo e randonnée regionali.
  • Il territorio ospita manifestazioni nazionali dedicate alla mountain bike e al cicloturismo.

⛰️ Cime e punti panoramici del percorso

  • Nebida — 208 m s.l.m., spettacolare terrazza naturale affacciata su Pan di Zucchero.
  • Belvedere di Masua — circa 120 m s.l.m., panorama sulle antiche miniere e sul mare.
  • Pan di Zucchero — 133 m s.l.m., il faraglione più alto del Mediterraneo.
  • Porto Flavia — 37 m s.l.m., celebre porto minerario scavato nella falesia.
  • Monte San Giovanni — 407 m s.l.m., domina Iglesias e l’intero Iglesiente.
  • Costa Verde — promontori compresi tra 50 e 300 m s.l.m., affacciati su chilometri di spiagge selvagge.
  • Buggerru — 51 m s.l.m., storico borgo minerario sul mare.
  • Dune di Piscinas — fino a 100 m di altezza, tra le dune costiere più alte d’Europa.
  • Monte Cresia — 575 m s.l.m., magnifico punto panoramico sull’entroterra minerario.
  • Falesie dell’Iglesiente — pareti rocciose alte fino a 200 m, tra le più spettacolari della Sardegna occidentale.

❤️ Perché percorrerlo

L’Iglesiente e la Costa Verde offrono uno dei paesaggi più originali della Sardegna, dove il mare incontra la memoria dell’antica civiltà mineraria. Le strade panoramiche, le falesie e le dune regalano scorci che difficilmente si trovano altrove nel Mediterraneo.

È il percorso ideale per chi desidera pedalare lontano dal turismo di massa, attraversando una Sardegna autentica, selvaggia e ricca di storia. Dal punto di vista ciclistico rappresenta uno degli itinerari più completi dell’isola, grazie al perfetto equilibrio tra salite, panorami costieri e lunghi tratti immersi nella natura.

🚴 Oristano e Penisola del Sinis (Oristano)

📝 Descrizione del percorso

La Penisola del Sinis rappresenta uno dei territori più affascinanti della Sardegna occidentale. Questo itinerario unisce il fascino delle spiagge quarzifere, degli stagni popolati dai fenicotteri e dell’antica città di Tharros, offrendo una pedalata rilassante immersa nella natura.

Partendo da Oristano, il percorso raggiunge Cabras e prosegue verso San Giovanni di Sinis seguendo strade poco trafficate che attraversano zone umide e campagne coltivate.

L’assenza di lunghe salite rende l’itinerario accessibile a tutti, ma il vento di maestrale può rappresentare un elemento da non sottovalutare, soprattutto nei mesi primaverili.

L’arrivo a Capo San Marco regala uno dei panorami più belli della Sardegna occidentale, con il mare che circonda le rovine dell’antica città fenicio-punica di Tharros.

È un percorso perfetto per chi desidera alternare sport, mare, archeologia e birdwatching.

📊 Scheda tecnica

📏 Lunghezza: 65 km

📈 Dislivello: 250 m

⛰️ Quota massima: 90 m

⏱️ Tempo medio: 3-4 ore

🚲 Difficoltà: Ciclista della domenica

👀 Cosa si può ammirare

  • Oristano
  • Cabras
  • Penisola del Sinis
  • Area archeologica di Tharros
  • Capo San Marco
  • Spiaggia di Is Arutas
  • Stagno di Cabras
  • Fenicotteri rosa

🌿 Profumi e atmosfera

  • Salsedine
  • Ginepro
  • Mirto
  • Elicriso
  • Canne lacustri
  • Macchia mediterranea

🍽️ Dove fermarsi

  • Oristano
  • Cabras
  • San Giovanni di Sinis
  • Is Arutas
  • Ristoranti specializzati in bottarga
  • Agriturismi del Sinis

⭐ Curiosità

  • Tharros fu fondata dai Fenici nell’VIII secolo a.C.
  • Is Arutas è celebre per la sua spiaggia composta da minuscoli granelli di quarzo.
  • Lo Stagno di Cabras ospita una delle colonie di fenicotteri rosa più importanti d’Italia.
  • Cabras è considerata la capitale della bottarga di muggine.
  • I Giganti di Mont’e Prama, tra le più importanti scoperte archeologiche del Mediterraneo, sono stati rinvenuti a pochi chilometri dal percorso.

🏆 Imprese sportive e grandi eventi

  • Lo storico Giro di Sardegna transitò più volte nell’Oristanese tra gli anni Settanta e Ottanta, richiamando sulle strade del Sinis campioni come Francesco Moser, Giuseppe Saronni e Giovan Battista Baronchelli.
  • Nell’edizione 1984, il duello tra Moser e Saronni richiamò migliaia di spettatori lungo le strade della Sardegna centro-occidentale.
  • Le lunghe strade pianeggianti del Sinis sono ancora oggi molto utilizzate dai professionisti per allenamenti specifici controvento.
  • Ogni anno il territorio ospita manifestazioni dedicate al cicloturismo e al turismo naturalistico.

⛰️ Cime e punti panoramici del percorso

  • Capo San Marco — 34 m s.l.m., promontorio panoramico affacciato sul Golfo di Oristano.
  • Area archeologica di Tharros — 15 m s.l.m., spettacolare sito sul mare.
  • Spiaggia di Is Arutas — livello del mare (0 m s.l.m.), famosa per i granelli di quarzo.
  • Mari Ermi — livello del mare (0 m s.l.m.), una delle spiagge più suggestive della costa occidentale.
  • Torre di San Giovanni di Sinis — 27 m s.l.m., torre spagnola con splendida vista sul promontorio.
  • Stagno di Cabras — livello del mare (0 m s.l.m.), paradiso per il birdwatching.
  • Belvedere del Sinis — circa 40 m s.l.m., panorama sulla penisola e sul Mar di Sardegna.
  • Golfo di Oristano — livello del mare, ampia vista sulla costa centro-occidentale.
  • Torre Vecchia — circa 20 m s.l.m., storico punto di avvistamento costiero.
  • Spiaggia di Maimoni — livello del mare (0 m s.l.m.), caratterizzata da quarzi bianchi e acque turchesi.

❤️ Perché percorrerlo

Il Sinis offre un’esperienza completamente diversa rispetto al resto della Sardegna. Qui la bellezza nasce dall’incontro tra storia millenaria, mare cristallino e natura incontaminata.

È uno dei migliori itinerari dell’isola per chi ama pedalare con calma, fermandosi a osservare siti archeologici, fenicotteri rosa e alcune delle spiagge più particolari del Mediterraneo.

ciclismo Oristano
(Niente di meglio di una sgambata con amici nei pressi di Oristano)

🚴 Barbagia e Fonni (Nuoro)

📝 Descrizione del percorso

La Barbagia rappresenta il cuore più autentico e selvaggio della Sardegna e questo itinerario conduce fino a Fonni, il comune più alto dell’isola, attraversando montagne, boschi e piccoli paesi che conservano ancora oggi tradizioni secolari.

La salita verso Fonni è lunga e regolare, immersa in un paesaggio che cambia continuamente: dagli oliveti si passa ai castagneti, fino ai boschi di lecci e alle foreste del Gennargentu, dove il silenzio è interrotto soltanto dal vento e dal suono dei campanacci delle greggi.

Le strade sono poco trafficate e permettono di affrontare l’ascesa in completa tranquillità, attraversando alcuni dei territori più incontaminati dell’isola.

Lungo il percorso si incontrano Orgosolo, famoso per i suoi murales, antiche chiese campestri, nuraghi e paesaggi pastorali che raccontano l’anima più profonda della Sardegna.

L’arrivo a Fonni regala panorami spettacolari sulle montagne del Gennargentu e rappresenta una delle soddisfazioni più grandi per ogni ciclista.

📊 Scheda tecnica

📏 Lunghezza: 90 km

📈 Dislivello: 1.800 m

⛰️ Quota massima: 1.300 m

⏱️ Tempo medio: 6-7 ore

🔥 Difficoltà: Granfondista / agonista

👀 Cosa si può ammirare

  • Fonni
  • Massiccio del Gennargentu
  • Orgosolo
  • Murales di Orgosolo
  • Foresta di Montes
  • Desulo
  • Chiese campestri
  • Nuraghi della Barbagia

🌿 Profumi e atmosfera

  • Castagno
  • Bosco di leccio
  • Erica
  • Ginepro
  • Timo selvatico
  • Aria fresca di montagna

🍽️ Dove fermarsi

  • Fonni
  • Orgosolo
  • Desulo
  • Agriturismi barbaricini
  • Rifugi montani
  • Caseifici e produttori di pecorino

⭐ Curiosità

  • Fonni è il comune più alto della Sardegna con un’altitudine di circa 1.000 metri.
  • Orgosolo è celebre in tutto il mondo per i suoi oltre 150 murales che raccontano la storia e la cultura della Sardegna.
  • La Barbagia fu una delle ultime aree dell’isola a essere conquistata dai Romani, che la chiamavano Barbaria.
  • In queste montagne si produce uno dei migliori Pecorini DOP della Sardegna.
  • Il territorio conserva numerosi nuraghi e antichi ovili ancora utilizzati dai pastori.

🏆 Imprese sportive e grandi eventi

  • Nelle edizioni degli anni Ottanta del Giro di Sardegna, le impegnative salite della Barbagia misero alla prova campioni come Francesco Moser, Giuseppe Saronni, Moreno Argentin e Giovan Battista Baronchelli, protagonisti di spettacolari sfide tra gli scalatori e i grandi passisti dell’epoca.
  • Il campione sardo Fabio Aru, nato a Villacidro, ha raccontato in diverse interviste di aver costruito la propria resistenza affrontando le lunghe salite dell’interno dell’isola, in particolare quelle del Gennargentu e della Barbagia.
  • Le strade tra Fonni, Desulo e il Gennargentu sono oggi tra le più utilizzate dalle squadre professionistiche durante i ritiri invernali in Sardegna.
  • Il territorio ospita ogni anno manifestazioni dedicate al ciclismo su strada, alla mountain bike e al cicloturismo, attirando appassionati da tutta Italia.

⛰️ Cime e punti panoramici del percorso

  • Fonni — 1.000 m s.l.m., il comune più alto della Sardegna e porta del Gennargentu.
  • Monte Spada — 1.595 m s.l.m., panoramico rilievo che ospita gli impianti sciistici dell’isola.
  • Bruncu Spina — 1.829 m s.l.m., seconda vetta della Sardegna e meta simbolo dei ciclisti.
  • Punta La Marmora — 1.834 m s.l.m., cima più alta della Sardegna con panorama a 360°.
  • Passo Tascusì — circa 1.245 m s.l.m., suggestivo valico immerso nei boschi del Gennargentu.
  • Orgosolo — 620 m s.l.m., borgo famoso per i murales e i panorami sulla Barbagia.
  • Foresta di Montes — circa 900 m s.l.m., una delle foreste più estese e incontaminate della Sardegna.
  • Valle del Cedrino — tra 200 e 700 m s.l.m., spettacolare valle che separa Barbagia e Supramonte.
  • Desulo — 888 m s.l.m., caratteristico paese montano ricco di tradizioni.
  • Belvederi del Gennargentu — tra 1.500 e 1.830 m s.l.m., magnifici punti panoramici da cui, nelle giornate più limpide, lo sguardo spazia dal Golfo di Oristano fino al Mar Tirreno.

❤️ Perché percorrerlo

La Barbagia rappresenta la Sardegna più autentica, lontana dalle località balneari e ancora profondamente legata alle proprie tradizioni. Pedalare in queste montagne significa immergersi in un paesaggio fatto di boschi secolari, pascoli d’altura e piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato.
È uno degli itinerari più impegnativi dell’isola, ma anche uno dei più gratificanti. Le lunghe salite, i panorami del Gennargentu e il fascino della cultura barbaricina regalano emozioni che ogni appassionato di ciclismo dovrebbe vivere almeno una volta.


🚴 Bosa e la litoranea (Oristano–Sassari)

📝 Descrizione del percorso

La strada costiera tra Bosa e Alghero è considerata da molti una delle più belle d’Europa. L’itinerario segue fedelmente il profilo della costa nord-occidentale della Sardegna attraversando continue curve panoramiche sospese tra mare e montagne.

La partenza da Bosa permette di visitare uno dei borghi più pittoreschi dell’isola prima di affrontare una successione di salite e discese che rendono la pedalata estremamente coinvolgente.

Le alte falesie sul mare, le piccole calette e gli spettacolari scorci sull’orizzonte accompagnano praticamente tutto il percorso, regalando panorami sempre diversi.

La qualità dell’asfalto e il traffico generalmente contenuto rendono questa strada una delle preferite dai ciclisti provenienti da tutta Europa, oltre che da numerosi professionisti durante gli allenamenti invernali.

È un itinerario spettacolare in qualsiasi stagione dell’anno, particolarmente suggestivo nelle giornate limpide di primavera e autunno.

📊 Scheda tecnica

📏 Lunghezza: 58 km

📈 Dislivello: 900 m

⛰️ Quota massima: 340 m

⏱️ Tempo medio: 4 ore

🚴 Difficoltà: Cicloamatore

👀 Cosa si può ammirare

  • Bosa
  • Castello Malaspina
  • Litoranea Bosa-Alghero
  • Falesie sul mare
  • Cala Burantino
  • Alghero
  • Torre Argentina
  • Costa nord-occidentale della Sardegna

🌿 Profumi e atmosfera

  • Mirto
  • Ginepro
  • Lentisco
  • Rosmarino selvatico
  • Salsedine
  • Macchia mediterranea

🍽️ Dove fermarsi

  • Centro storico di Bosa
  • Alghero
  • Trattorie sul mare
  • Agriturismi della Planargia
  • Cantine della Malvasia di Bosa
  • Ristoranti panoramici lungo la litoranea

⭐ Curiosità

  • La Bosa-Alghero è spesso inserita tra le strade panoramiche più spettacolari d’Europa.
  • Bosa è attraversata dal fiume Temo, l’unico fiume navigabile della Sardegna.
  • Il Castello Malaspina domina il borgo fin dal XII secolo.
  • La Planargia è la terra d’origine della rinomata Malvasia di Bosa DOC.
  • Le falesie ospitano una delle più importanti colonie italiane di grifoni.

🏆 Imprese sportive e grandi eventi

  • Lo storico Giro di Sardegna contribuì a rendere celebre questa strada già tra gli anni Sessanta e Ottanta. Qui si sfidarono campioni del calibro di Eddy Merckx, Roger De Vlaeminck, Francesco Moser, Giuseppe Saronni e Bernard Hinault, molti dei quali definirono la Bosa-Alghero una delle strade costiere più spettacolari affrontate in carriera.
  • Durante il Giro di Sardegna 1968, Eddy Merckx consolidò la propria leadership sulle strade del nord-ovest dell’isola, iniziando una stagione che lo avrebbe consacrato come uno dei più grandi campioni della storia del ciclismo.
  • Nel Giro d’Italia 2017, le immagini delle coste del nord Sardegna contribuirono ancora una volta a promuovere il territorio davanti a milioni di telespettatori in tutto il mondo.
  • Oggi questa litoranea è una meta fissa per i ritiri invernali di numerose squadre professionistiche europee e ospita eventi dedicati al cicloturismo internazionale.

⛰️ Cime e punti panoramici del percorso

  • Castello Malaspina — 81 m s.l.m., magnifico panorama sul borgo di Bosa e sul fiume Temo.
  • Belvedere di Bosa — circa 100 m s.l.m., vista sul centro storico e sulla foce del Temo.
  • Torre Argentina — 84 m s.l.m., torre costiera spagnola affacciata sul mare.
  • Capo Marrargiu — circa 280 m s.l.m., area naturale famosa per la colonia di grifoni.
  • Cala Burantino — livello del mare (0 m s.l.m.), splendida caletta immersa nella macchia mediterranea.
  • Litoranea Bosa-Alghero — punti panoramici tra 50 e 340 m s.l.m., continui affacci sulle falesie e sul Mar di Sardegna.
  • Alghero — 7 m s.l.m., città fortificata di origine catalana.
  • Falesie della Planargia — pareti costiere che raggiungono circa 300 m di altezza.
  • Mar di Sardegna — panorama continuo lungo tutta la costa occidentale.
  • Belvederi costieri della SP105 — tra 150 e 340 m s.l.m., tra i punti fotografici più celebri dell’isola.

❤️ Perché percorrerlo

La Bosa-Alghero è probabilmente la strada costiera più iconica della Sardegna e una delle più spettacolari d’Italia. Ogni curva apre nuovi scorci sul mare, sulle falesie e sulla macchia mediterranea, trasformando la pedalata in un’esperienza continua di emozioni.
È il percorso ideale per chi desidera unire il piacere della guida sportiva alla scoperta di uno dei paesaggi costieri più belli del Mediterraneo. Tra panorami mozzafiato, storia, borghi caratteristici e il ricordo delle imprese dei grandi campioni del ciclismo, questa strada merita senza dubbio un posto tra le più belle d’Europa.


🚴 Sulcis e Isola di Sant’Antioco (Sud Sardegna)

📝 Descrizione del percorso

L’itinerario del Sulcis e dell’Isola di Sant’Antioco conclude nel migliore dei modi il viaggio cicloturistico attraverso la Sardegna. Il percorso attraversa una delle aree più autentiche dell’isola, dove storia, mare e natura convivono in perfetto equilibrio.

La partenza da Carbonia conduce verso il Golfo di Palmas e il ponte che collega Sant’Antioco alla Sardegna. Da qui la strada costeggia il mare alternando tratti pianeggianti a brevi salite panoramiche.

L’isola offre paesaggi completamente diversi rispetto alla Costa Smeralda: qui dominano la macchia mediterranea, le antiche tonnare, i piccoli porti di pescatori e le spiagge ancora poco frequentate.

Il traffico è generalmente limitato e permette di pedalare con tranquillità, soprattutto nei mesi primaverili e autunnali.

L’itinerario è ideale per chi desidera concludere il viaggio in Sardegna con una pedalata rilassante ma ricca di fascino.

📊 Scheda tecnica

📏 Lunghezza: 62 km

📈 Dislivello: 500 m

⛰️ Quota massima: 180 m

⏱️ Tempo medio: 3-4 ore

🚲 Difficoltà: Ciclista della domenica

👀 Cosa si può ammirare

  • Carbonia
  • Isola di Sant’Antioco
  • Ponte di Sant’Antioco
  • Calasetta
  • Golfo di Palmas
  • Faro di Capo Sperone
  • Spiaggia di Maladroxia
  • Antiche saline del Sulcis

🌿 Profumi e atmosfera

  • Mirto
  • Lentisco
  • Ginepro
  • Salsedine
  • Elicriso
  • Brezza marina

🍽️ Dove fermarsi

  • Sant’Antioco
  • Calasetta
  • Carbonia
  • Agriturismi del Sulcis
  • Ristoranti di pesce
  • Locali sul porto

⭐ Curiosità

  • Sant’Antioco è una delle poche isole italiane collegate alla terraferma da un istmo artificiale realizzato già in epoca romana.
  • Carbonia fu fondata nel 1938 per lo sviluppo del grande bacino carbonifero del Sulcis.
  • Calasetta conserva ancora oggi lingua, tradizioni e gastronomia di origine ligure-tabarchina.
  • L’isola custodisce una delle più importanti necropoli fenicie e puniche del Mediterraneo.
  • Le saline del Golfo di Palmas rappresentano un habitat fondamentale per fenicotteri rosa, cavalieri d’Italia e numerosi uccelli migratori.

🏆 Imprese sportive e grandi eventi

  • Durante il Giro di Sardegna degli anni Ottanta, le strade del Sulcis furono teatro delle sfide tra Francesco Moser, Giuseppe Saronni, Moreno Argentin e Giovan Battista Baronchelli, con il pubblico assiepato lungo le strade costiere di Sant’Antioco e Carbonia.
  • Il campione sardo Fabio Aru, nato a Villacidro, ha spesso scelto il Sulcis per le prime uscite stagionali grazie al clima mite e ai continui saliscendi che permettono di allenare agilità e resistenza senza affrontare lunghe salite.
  • Le strade dell’isola ospitano ogni anno manifestazioni cicloturistiche dedicate alla scoperta della costa sud-occidentale della Sardegna.
  • Il percorso fa parte di numerosi itinerari permanenti dedicati al turismo lento ed è molto apprezzato anche dagli appassionati di gravel.

⛰️ Cime e punti panoramici del percorso

  • Faro di Capo Sperone — 74 m s.l.m., il punto più meridionale dell’isola di Sant’Antioco con vista sul Canale di Sardegna.
  • Belvedere di Sant’Antioco — circa 60 m s.l.m., panorama sul porto turistico e sulla laguna.
  • Golfo di Palmas — livello del mare (0 m s.l.m.), uno dei golfi più ampi e suggestivi della Sardegna sud-occidentale.
  • Calasetta — 9 m s.l.m., caratteristico borgo marinaro affacciato sull’Isola di San Pietro.
  • Spiaggia di Maladroxia — livello del mare (0 m s.l.m.), una delle spiagge più belle dell’isola.
  • Torre Cannai — 65 m s.l.m., antica torre costiera spagnola con vista sul Canale di Sardegna.
  • Porto di Sant’Antioco — livello del mare (0 m s.l.m.), cuore storico e turistico dell’isola.
  • Saline del Sulcis — livello del mare (0 m s.l.m.), importante area naturalistica per il birdwatching.
  • Isola della Vacca — piccolo isolotto roccioso situato all’estremità meridionale dell’isola, simbolo della costa del Sulcis.
  • Scogliere di Capo Sperone — pareti costiere alte fino a 80 metri, magnifico balcone naturale sul Mediterraneo.

❤️ Perché percorrerlo

Questo itinerario rappresenta la sintesi perfetta della Sardegna meridionale: mare cristallino, storia millenaria, antiche tradizioni marinare e strade panoramiche poco trafficate si fondono in un’esperienza ciclistica rilassante e ricca di fascino.
È il percorso ideale per chi desidera concludere un viaggio in Sardegna pedalando senza fretta tra saline, borghi storici e panorami sul mare, ripercorrendo strade che hanno visto passare grandi campioni del ciclismo e che ancora oggi conservano tutto il loro carattere autentico.


🏆 Top 10 dei percorsi in bici più belli della Sardegna

🥇 Gennargentu e Bruncu Spina

🥈 Golfo di Orosei

🥉 Bosa e la litoranea

4️⃣ Iglesiente e Costa Verde

5️⃣ Costa Smeralda

6️⃣ Alghero – Capo Caccia

7️⃣ Barbagia e Fonni

8️⃣ Villasimius e Costa Sud

9️⃣ Oristano e Penisola del Sinis

🔟 Sulcis e Isola di Sant’Antioco

Conclusioni

La Sardegna è una delle destinazioni cicloturistiche più spettacolari del Mediterraneo. Le sue strade, spesso poco trafficate e immerse nella natura, permettono di vivere un’esperienza autentica che unisce sport, paesaggio e cultura.

I dieci itinerari selezionati raccontano tutte le anime dell’isola: le grandi montagne del Gennargentu, le spettacolari coste della Gallura, le falesie del Golfo di Orosei, le antiche miniere del Sulcis, i vigneti della Planargia e le spiagge incontaminate del Sinis e di Villasimius.

Anche il ciclismo professionistico ha contribuito a rendere celebri queste strade. Dalle imprese di Eddy Merckx, Francesco Moser e Giuseppe Saronni nel mitico Giro di Sardegna, fino alle imprese del campione sardo Fabio Aru, l’isola ha scritto pagine importanti della storia del ciclismo italiano.

Pedalare in Sardegna significa immergersi in un territorio ancora autentico, dove il mare, la montagna, i nuraghi e i piccoli borghi accompagnano ogni chilometro. È proprio questa straordinaria varietà a rendere l’isola una meta imperdibile per ogni appassionato di bicicletta.

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