Pubblicare regolarmente su Facebook, LinkedIn e Twitter richiede tempo, soprattutto quando si gestiscono contemporaneamente un blog, un’attività professionale o diversi profili social. Copiare lo stesso collegamento su ogni piattaforma e ricordarsi gli orari migliori può diventare un lavoro ripetitivo.
Buffer permette di preparare in anticipo messaggi, immagini e collegamenti, inserendoli in una coda. Sarà poi il servizio a distribuirli automaticamente sui social network collegati, seguendo gli orari stabiliti dall’utente.
A differenza dei sistemi che richiedono di scegliere ogni volta una data precisa, Buffer può utilizzare una programmazione settimanale ricorrente. Basta decidere in quali momenti pubblicare e aggiungere i contenuti alla coda: il servizio li distribuirà occupando progressivamente gli spazi disponibili.
Indice Guida Gratis:
Come utilizzare Buffer per programmare Facebook, LinkedIn e Twitter
Buffer è un servizio online dedicato alla gestione e alla programmazione dei contenuti social. Può essere utilizzato dal browser, attraverso apposite estensioni oppure tramite le applicazioni disponibili per smartphone e tablet Android e iOS.
Nel 2014 il servizio supporta, tra gli altri, Twitter, Facebook e LinkedIn. A seconda della piattaforma è possibile collegare un profilo personale, una pagina, un gruppo o un account professionale, rispettando le autorizzazioni concesse dal relativo social network.
Che cosa significa aggiungere un contenuto al Buffer
La parola inglese “buffer” può essere tradotta come coda o spazio di attesa. Quando un messaggio viene aggiunto al servizio, non deve essere necessariamente pubblicato subito: viene collocato in una sequenza insieme agli altri contenuti già preparati.
Se sono stati impostati, per esempio, tre orari di pubblicazione al giorno, Buffer prende i primi tre elementi della coda e li distribuisce durante la giornata. Gli altri rimangono in attesa per gli spazi successivi.
Questo sistema consente di preparare in una sola sessione i contenuti per più giorni, mantenendo una presenza regolare sui social senza dover accedere continuamente a ogni piattaforma.
Creare un account Buffer
Per iniziare bisogna collegarsi al sito ufficiale di Buffer e creare un account. È possibile registrarsi utilizzando un indirizzo di posta elettronica oppure, quando previsto, effettuando l’accesso attraverso uno dei social network supportati.
Dopo la registrazione viene mostrata la dashboard, cioè il pannello dal quale si possono collegare gli account, configurare gli orari e controllare i contenuti programmati.
Prima di autorizzare il servizio è opportuno verificare di essere collegati al profilo social corretto, soprattutto quando sullo stesso computer vengono gestiti account personali, pagine aziendali e profili appartenenti a clienti diversi.
Collegare Twitter
Per aggiungere Twitter bisogna selezionare il comando dedicato alla connessione di un nuovo account e scegliere l’icona del social network.
Buffer apre la pagina di autorizzazione di Twitter, nella quale sono indicati i permessi richiesti. Dopo aver effettuato l’accesso, bisogna confermare l’autorizzazione affinché il servizio possa pubblicare i tweet programmati.
Il collegamento non richiede di comunicare direttamente a Buffer la password di Twitter: l’autorizzazione viene gestita dal social network e può essere revocata successivamente dalle impostazioni del proprio account.
Twitter impone un limite massimo di caratteri per ogni messaggio. Prima di aggiungere un contenuto alla coda bisogna quindi controllare che testo e collegamento rientrino nello spazio disponibile.
Collegare Facebook
Buffer può essere associato a Facebook per programmare aggiornamenti su profili e pagine. Durante la connessione bisogna effettuare l’accesso a Facebook e autorizzare l’applicazione.
Se l’account amministra più pagine, Buffer mostra quelle disponibili e consente di scegliere quale collegare. È importante selezionare la destinazione corretta per evitare che un contenuto professionale venga pubblicato sul profilo personale o viceversa.
Facebook potrebbe chiedere quali persone possano vedere i messaggi pubblicati dall’applicazione. Questa impostazione deve essere controllata con attenzione: selezionando una visibilità troppo limitata, i contenuti programmati potrebbero non raggiungere il pubblico desiderato.
Collegare LinkedIn
LinkedIn può essere utilizzato per distribuire contenuti professionali, notizie aziendali e articoli di settore. Dopo aver selezionato il relativo pulsante nella dashboard di Buffer, bisogna autorizzare l’accesso attraverso la pagina di LinkedIn.
Il servizio può consentire la pubblicazione sul profilo personale e, in base ai permessi disponibili, su altre destinazioni associate all’account. Le possibilità effettive dipendono dalle autorizzazioni concesse da LinkedIn e dal ruolo ricoperto dall’utente.
Un contenuto destinato a LinkedIn dovrebbe essere adattato al pubblico professionale. Pubblicare automaticamente lo stesso testo usato su Facebook o Twitter può far risparmiare tempo, ma non sempre produce un messaggio efficace.
Impostare giorni e orari di pubblicazione
Dopo aver collegato i social bisogna configurare la programmazione. Ogni account può avere una propria sequenza di giorni e orari.
Dalla sezione Schedule si selezionano i giorni della settimana nei quali pubblicare e si aggiungono gli orari desiderati. Si può decidere, per esempio, di inviare contenuti dal lunedì al venerdì e ridurre la frequenza durante il fine settimana.
La configurazione può essere diversa per ogni social network. Twitter, caratterizzato da un flusso molto rapido, può richiedere più aggiornamenti quotidiani. Su LinkedIn potrebbe essere sufficiente una presenza meno frequente, mentre su Facebook è importante evitare di concentrare troppi messaggi in un periodo breve.
Non esiste un orario perfetto per tutti. La scelta dipende dal pubblico, dal settore e dalle abitudini dei propri contatti. È quindi utile provare diverse fasce orarie e osservare quali contenuti ottengono più interazioni.
Preparare un messaggio da distribuire
Dalla dashboard si può selezionare uno o più account social e scrivere il contenuto nell’apposito campo. È possibile inserire testo, un collegamento e, quando supportato dalla piattaforma, un’immagine.
Prima della pubblicazione bisogna controllare:
- che siano selezionati soltanto gli account desiderati;
- che il testo sia compatibile con il limite di Twitter;
- che il collegamento porti alla pagina corretta;
- che titolo e anteprima siano visualizzati correttamente;
- che l’immagine non sia tagliata;
- che il linguaggio sia adatto al pubblico del social scelto;
- che data e orario corrispondano alla programmazione desiderata.
Una volta completato il messaggio, il pulsante Add to Buffer lo inserisce nel primo spazio libero della coda.
Pubblicare subito oppure scegliere un orario preciso
Buffer non obbliga a utilizzare sempre la coda automatica. Attraverso il menu disponibile accanto al pulsante principale si possono scegliere modalità differenti.
Con Share Now il contenuto viene pubblicato immediatamente. L’opzione Schedule Post permette invece di selezionare una data e un orario specifici, indipendenti dalla programmazione ricorrente.
La pubblicazione immediata è utile per una notizia urgente, mentre la data precisa può essere scelta per eventi, promozioni, scadenze o comunicazioni che devono apparire in un momento determinato.
La funzione ordinaria Add to Buffer rimane la soluzione più rapida quando si desidera soltanto riempire progressivamente la coda.
Modificare l’ordine dei contenuti
La sezione Buffer o Queue mostra tutti i messaggi in attesa di pubblicazione. Ogni elemento è associato a uno degli orari configurati.
I contenuti possono essere trascinati per modificarne l’ordine. È inoltre possibile correggere il testo, cambiare l’immagine, spostare un messaggio in cima alla coda oppure eliminarlo.
Prima di lasciare che la programmazione proceda automaticamente conviene leggere l’intera sequenza. Due contenuti troppo simili o dedicati allo stesso argomento potrebbero essere pubblicati uno dopo l’altro, rendendo il profilo ripetitivo.
Utilizzare l’estensione per il browser
Buffer mette a disposizione estensioni per browser come Google Chrome, Mozilla Firefox e Safari. L’estensione permette di condividere la pagina che si sta visitando senza aprire separatamente il sito del servizio.
Dopo l’installazione compare un pulsante nella barra del browser. Se si trova un articolo interessante, basta selezionare l’icona per aprire la finestra di composizione.
Buffer inserisce automaticamente il titolo e l’indirizzo della pagina. L’utente può modificare il testo, scegliere i social sui quali distribuirlo e aggiungerlo alla coda.
L’estensione può risultare particolarmente utile per chi raccoglie notizie, gestisce un blog o desidera alternare contenuti propri con risorse provenienti da altri siti.
Usare Buffer da smartphone e tablet
Buffer è disponibile anche come applicazione per Android e iOS. Dopo aver effettuato l’accesso con lo stesso account utilizzato sul computer, si possono consultare le code e aggiungere nuovi messaggi.
Su Android è possibile inviare a Buffer un collegamento utilizzando il normale menu Condividi. Da un browser o da un’applicazione compatibile si seleziona Buffer, si modifica il testo e si sceglie in quale coda inserire il contenuto.
L’applicazione consente inoltre di intervenire quando non si dispone del computer, correggere un messaggio già programmato oppure controllare che la pubblicazione sia avvenuta.
Adattare il contenuto a ciascun social
Selezionare contemporaneamente Facebook, LinkedIn e Twitter permette di distribuire rapidamente lo stesso collegamento, ma non significa che il testo debba essere sempre identico.
Su Twitter è necessario essere sintetici e lasciare spazio al collegamento. Facebook consente un tono più discorsivo e può valorizzare immagini e domande rivolte al pubblico. LinkedIn richiede generalmente un’impostazione professionale e una spiegazione più legata al lavoro o al settore di riferimento.
Buffer semplifica la distribuzione, ma non sostituisce la scelta editoriale. Prima di programmare un messaggio su più piattaforme bisogna verificare che il contenuto abbia senso per tutti i destinatari.
Controllare i risultati
Dopo la pubblicazione, la sezione Analytics permette di consultare alcune informazioni relative alle reazioni ottenute. In base al social network e al piano utilizzato possono essere mostrati clic, condivisioni, retweet, preferiti, menzioni e altre interazioni.
Questi dati aiutano a capire quali argomenti interessano maggiormente il pubblico e in quali orari i contenuti ricevono più attenzione.
Non è sufficiente osservare soltanto il numero complessivo delle reazioni. Un articolo professionale pubblicato su LinkedIn e una fotografia condivisa su Facebook hanno obiettivi differenti e devono essere valutati separatamente.
Piano gratuito e piano Awesome
Buffer offre un account gratuito con alcune limitazioni. Nel 2014 il piano base consente generalmente di collegare un account per ciascuna delle principali piattaforme supportate e di mantenere un massimo di dieci contenuti in attesa per ogni coda.
Quando un messaggio viene pubblicato si libera uno spazio, che può essere occupato da un nuovo contenuto. Il limite riguarda quindi gli aggiornamenti contemporaneamente programmati e non necessariamente il numero complessivo di messaggi pubblicabili nel tempo.
Il piano a pagamento, chiamato Awesome Plan, permette di gestire più profili, aumentare il numero dei contenuti in coda e utilizzare ulteriori funzioni. Prima di sottoscriverlo conviene controllare prezzi e condizioni sul sito ufficiale, poiché possono essere aggiornati.
Limiti e precauzioni
Affidare la pubblicazione a un sistema automatico fa risparmiare tempo, ma richiede comunque un controllo. Una notizia programmata giorni prima potrebbe diventare superata oppure risultare inopportuna in seguito a un evento imprevisto.
È quindi consigliabile controllare periodicamente la coda, in particolare durante emergenze, cambiamenti aziendali o avvenimenti di particolare rilevanza. Un contenuto allegro o promozionale pubblicato automaticamente nel momento sbagliato può danneggiare l’immagine del profilo.
Buffer deve inoltre essere utilizzato nel rispetto delle regole dei social network. Una frequenza eccessiva, la ripetizione dello stesso messaggio o la distribuzione di collegamenti di scarsa qualità possono essere percepite come spam.
Perché Buffer può essere utile
Il principale vantaggio di Buffer è la semplicità. L’utente prepara i contenuti, imposta gli orari e lascia che il servizio li distribuisca progressivamente.
La possibilità di gestire Facebook, LinkedIn e Twitter da un’unica schermata riduce le operazioni ripetitive e aiuta a mantenere una pubblicazione più regolare. Estensione del browser e applicazioni mobili rendono inoltre possibile aggiungere contenuti alla coda mentre si naviga o ci si trova lontani dal computer.
Buffer non sostituisce una strategia editoriale e non garantisce automaticamente maggiore visibilità. Può però rendere più ordinato il lavoro, permettendo di dedicare più tempo alla scelta e alla qualità dei contenuti.
Nota storica: questa guida descrive Buffer, Facebook, LinkedIn e Twitter così come risultavano utilizzabili nel 2014. Funzioni, piani, limiti e autorizzazioni potrebbero essere stati modificati negli anni successivi. Il contenuto è conservato a scopo documentale e alcune procedure potrebbero non essere più operative.




