Domenica 6 settembre 2026 Asti ospita la nuova edizione del suo Palio, una delle manifestazioni equestri e storiche più importanti d’Italia. La corsa si svolgerà in piazza Alfieri, preceduta dalla benedizione dei cavalli, dall’esibizione degli sbandieratori e dal grande corteo con circa 1.200 figuranti.
Chi arriva da fuori città deve organizzarsi con anticipo. Il centro sarà interessato da chiusure, divieti di sosta e limitazioni alla circolazione, mentre i posti migliori nelle tribune potrebbero esaurirsi prima della domenica.
Questa guida è stata aggiornata il 4 settembre 2026, a due giorni dalla corsa. Programma e prezzi derivano dalle informazioni pubblicate dal Comune e dal portale turistico Visit Asti; la disponibilità effettiva dei biglietti deve invece essere verificata direttamente con la biglietteria.
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Come vedere il Palio di Asti domenica 6 settembre 2026
La giornata del Palio interessa diverse zone del centro storico. Le cerimonie iniziano al mattino nelle parrocchie dei Rioni e dei Borghi, il corteo parte da piazza Cattedrale e la competizione si svolge nel circuito allestito in piazza Alfieri.
Palio di Asti 2026: informazioni essenziali
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Data | Domenica 6 settembre 2026 |
| Luogo della corsa | Piazza Vittorio Alfieri, Asti |
| Benedizione di cavalli e fantini | Ore 10 nelle parrocchie cittadine |
| Sbandieratori | Ore 11 in piazza San Secondo |
| Partenza del corteo storico | Ore 14 da piazza Cattedrale |
| Inizio delle batterie | Ore 16 |
| Esibizione degli sbandieratori | Ore 17 |
| Finale | Ore 18 circa |
| Partecipanti | 21 tra Rioni, Borghi e Comuni |
| Formula | Tre batterie da sette e finale a nove |
| Posti disponibili | Tribune e parterre |
| Prezzo minimo | 5 euro per il parterre |
| Prezzo massimo | 150 euro per la tribuna Alfieri lato argano |
Il programma ufficiale completo è consultabile nella pagina dedicata al Palio di Asti 2026 sul portale Visit Asti.
Gli orari possono subire ritardi, in particolare durante le operazioni al canapo. La finale è annunciata intorno alle 18, ma la durata delle batterie, le false partenze e le decisioni del mossiere possono spostare l’orario effettivo.
Programma di domenica 6 settembre
La giornata comincia alle ore 10 con la benedizione del cavallo e del fantino nelle chiese dei rispettivi Rioni e Borghi. Non si tratta di un’unica cerimonia centralizzata: ogni partecipante cittadino segue il rito nella propria parrocchia.
Alle ore 11, in piazza San Secondo, si svolge l’esibizione degli sbandieratori dell’A.S.T.A., l’Associazione Sbandieratori di Tradizione Astigiana. Lo spettacolo è visibile liberamente dalla piazza, compatibilmente con lo spazio disponibile.
Alle ore 14 parte da piazza Cattedrale il corteo storico, formato da circa 1.200 figuranti. Il percorso attraversa piazza Cattedrale, via Caracciolo, piazza Cairoli, corso Alfieri, via Gobetti, via Garibaldi e via Gardini, prima di entrare in piazza Alfieri.
Il corteo viene aperto dal Gruppo del Capitano del Palio e dagli sbandieratori dell’A.S.T.A. A chiuderlo è il Carroccio, scortato dagli armigeri.
Alle ore 16 iniziano le tre batterie eliminatorie. Alle ore 17 è prevista una nuova esibizione degli sbandieratori, mentre alle ore 18 dovrebbe disputarsi la finale a nove cavalli e avvenire l’assegnazione del Palio.
Dove vedere gratuitamente il corteo storico
Non è necessario acquistare il biglietto della corsa per assistere alla benedizione, all’esibizione mattutina degli sbandieratori e al passaggio del corteo nel centro storico.
Per vedere bene la sfilata bisogna arrivare prima delle 14 e scegliere un punto lungo il percorso. Piazza Cattedrale permette di osservare la preparazione e la partenza, ma sarà probabilmente una delle zone più affollate.
Corso Alfieri offre un tratto più lungo dal quale vedere passare i gruppi. Via Gobetti, via Garibaldi e via Gardini presentano spazi più ristretti: possono offrire una visuale ravvicinata, ma risultano meno agevoli per passeggini e persone con difficoltà motorie.
Il corteo dura a lungo perché ogni Rione, Borgo e Comune propone un proprio tema storico. Per vedere l’intera sfilata è consigliabile rimanere nello stesso punto e non tentare di seguirla tra le vie affollate.
Biglietti e prezzi del Palio 2026
L’accesso alla pista di piazza Alfieri è a pagamento. Il costo cambia sensibilmente in base alla posizione, alla visuale sul canapo e alla vicinanza alla partenza o al traguardo.
| Settore | Prezzo 2026 |
|---|---|
| Parterre | 5 euro |
| Pelletta | 30 euro |
| Comentina | 30 euro |
| Isnardi | 30 euro |
| Guttuari | 30 euro |
| Gardini | 30 euro |
| Catena verso Comentina | 35 euro |
| Malabayla | 35 euro |
| Catena verso il canapo | 45 euro |
| Roero | 50 euro |
| Alfieri lato arrivo | 50 euro |
| Alfieri centrale | 65 euro |
| Solaro | 65 euro |
| Alfieri lato canapo | 110 euro |
| Alfieri lato argano | 150 euro |
Il parterre da 5 euro è la soluzione più economica, ma comporta una visuale meno comoda e la permanenza in piedi per diverse ore. Non è equivalente a un posto numerato in tribuna.
Le tribune da 30-50 euro rappresentano un compromesso tra costo e comodità. I settori della tribuna Alfieri vicini al canapo e all’argano sono i più costosi perché permettono di osservare uno dei momenti decisivi della corsa: la mossa.
Secondo un aggiornamento locale pubblicato il 4 settembre, restavano circa 600 posti in tribuna, ma il dato può cambiare rapidamente. Non bisogna quindi recarsi ad Asti presumendo di poter acquistare certamente il settore desiderato domenica mattina.
Come prenotare il biglietto all’ultimo momento
Visit Asti indica che i biglietti possono essere richiesti scrivendo a biglietteriapalio@comune.asti.it. Nel messaggio bisogna comunicare numero di biglietti, tribuna desiderata, nome, cognome, città di residenza e recapito telefonico.
Per controllare la disponibilità prima di partire si possono utilizzare questi contatti:
- Biglietteria del Palio: 0141 399057 oppure 0141 399040.
- Servizio Manifestazioni: 0141 399261, 0141 399479 o 0141 399486.
- E-mail: biglietteriapalio@comune.asti.it.
- Pagina ufficiale: biglietti, planimetria e accessi del Palio 2026.
La prenotazione tramite e-mail non deve essere considerata automaticamente confermata finché non si ricevono le istruzioni della biglietteria. A due giorni dall’evento, una telefonata può essere più efficace per conoscere i settori ancora disponibili.
A che ora conviene arrivare
Chi vuole seguire l’intera giornata dovrebbe arrivare nel centro di Asti tra le 9 e le 9:30. In questo modo può assistere a una benedizione, raggiungere piazza San Secondo per gli sbandieratori e scegliere successivamente un punto lungo il corteo.
Chi possiede già il biglietto per la corsa dovrebbe trovarsi nei pressi del proprio accesso con largo anticipo rispetto alle 16. Il corteo confluisce in piazza Alfieri e, con migliaia di persone presenti, gli spostamenti diventano progressivamente più lenti.
Per vedere soltanto il corteo è opportuno occupare il proprio punto entro le 13-13:30. Arrivare alle 14 potrebbe significare trovare le prime file già complete.
Le tre batterie del Palio 2026
Il sorteggio è stato effettuato giovedì 3 settembre, dopo la presentazione ufficiale dei fantini.
| Batteria | Rioni, Borghi e Comuni |
|---|---|
| Prima | San Silvestro, San Paolo, Cattedrale, Montechiaro, Moncalvo, Tanaro Trincere Torrazzo, Nizza Monferrato |
| Seconda | San Secondo, Torretta Santa Caterina, San Lazzaro, Viatosto, San Martino San Rocco, Canelli |
| Terza | San Pietro, Santa Maria Nuova, Don Bosco, San Marzanotto, Baldichieri, Castell’Alfero, San Damiano |
Ogni batteria comprende sette partecipanti. I primi tre classificati accedono alla finale, che viene quindi disputata da nove cavalli.
La vittoria viene attribuita al cavallo che taglia per primo il traguardo, anche quando arriva “scosso”, cioè senza fantino.
Tutti i partecipanti dell’edizione 2026
I 21 contendenti sono suddivisi tra sei Rioni, otto Borghi cittadini e sette Comuni della provincia.
| Categoria | Partecipanti |
|---|---|
| Rioni | San Martino San Rocco, San Secondo, Cattedrale, Santa Caterina, San Paolo, San Silvestro |
| Borghi | Viatosto, San Lazzaro, San Pietro, Santa Maria Nuova, Tanaro Trincere Torrazzo, Don Bosco, Torretta Santa Caterina, San Marzanotto |
| Comuni | Baldichieri, Canelli, Castell’Alfero, Moncalvo, San Damiano, Montechiaro, Nizza Monferrato |
I Rioni si trovano entro la parte più antica della cinta muraria, mentre i Borghi nacquero esternamente al primo perimetro medievale e oggi fanno parte della città. I Comuni ammessi devono possedere rapporti storicamente documentati con Asti in epoca medievale.
Come funziona la corsa
I fantini corrono montando i cavalli a pelo, senza sella. La partenza viene effettuata al canapo e regolata dal mossiere, che deve verificare il corretto allineamento prima di abbassare la fune.
Le fasi che precedono la partenza possono durare più della corsa stessa. Posizionamenti, rivalità e strategie rendono la mossa uno dei momenti più delicati.
Il Capitano del Palio rappresenta la massima autorità della manifestazione e vigila sulla regolarità della competizione. Prima della corsa chiede formalmente al sindaco la licenza di correre il Palio.

Storia del Palio di Asti
La prima attestazione conosciuta risale al 10 agosto 1275. In quell’occasione gli Astesi corsero il Palio presso le mura della rivale Alba, seguendo una consuetudine già praticata ad Asti durante le feste dedicate al patrono San Secondo.
Questo documento dimostra che la tradizione è ancora più antica della sua prima citazione scritta. Il Palio ha attraversato nei secoli interruzioni e trasformazioni, conservando però il legame con San Secondo e con l’identità cittadina.
L’edizione moderna è stata ripristinata nel 1967. Dal 1988 la corsa si svolge nella caratteristica piazza triangolare dedicata a Vittorio Alfieri; dal 2018 l’appuntamento è fissato alla prima domenica di settembre.
Il sito turistico istituzionale permette di approfondire anche la storia e le tradizioni del Palio di Asti.
Il drappo e gli altri premi
Il “palio” è il drappo assegnato al vincitore. Deve rappresentare San Secondo, riportare l’anno, le insegne e il motto della città e recare la firma dell’artista incaricato.
I drappi del 2026 sono stati realizzati dal maestro Marco Aru. Uno è destinato al vincitore della corsa, mentre un secondo viene offerto alla Collegiata di San Secondo.
La tradizione prevede anche premi particolari per gli altri classificati: monete d’argento al secondo, speroni d’argento al terzo, un gallo al quarto, una coccarda con i colori di Asti al quinto e l’acciuga con l’insalata all’ultimo.
Le immagini e la spiegazione ufficiale sono disponibili nella pagina dedicata al drappo del Palio di Asti 2026.
Viabilità e parcheggi domenica 6 settembre
Piazza Alfieri e le strade immediatamente vicine non devono essere considerate raggiungibili in automobile. Parte di piazza Campo del Palio è inoltre riservata ai van dei cavalli e ai mezzi dei Comitati.
Domenica sono previsti divieti di sosta in corso alla Vittoria, piazza Libertà, via Brofferio, largo Saracco e in altre aree utilizzate da ambulanze, veterinari e mezzi di servizio. Le auto lasciate negli spazi vietati possono essere rimosse.
Per chi arriva da fuori è generalmente più pratico parcheggiare lontano da piazza Alfieri e completare il percorso a piedi. La stazione ferroviaria di Asti dista circa un chilometro dalla piazza e permette di evitare il problema del parcheggio, ma gli orari del ritorno devono essere controllati in anticipo.
Le ordinanze possono modificare anche i percorsi degli autobus. Prima di partire è opportuno controllare gli aggiornamenti del Comune di Asti e dell’azienda di trasporto ASP Asti.
Assistere al Palio con bambini
Il corteo può essere l’esperienza più adatta alle famiglie perché permette di vedere costumi, bandiere e Carroccio senza rimanere per tutto il pomeriggio in tribuna.
In piazza Alfieri bisogna considerare rumore, folla, attese e temperature. È utile portare acqua, un copricapo, protezione solare e cuffie antirumore per i bambini particolarmente sensibili.
Il parterre economico non è necessariamente la scelta più semplice con bambini piccoli, poiché può richiedere diverse ore in piedi e la visuale può essere ostacolata dagli adulti.
Passeggini e persone con ridotta mobilità devono fare riferimento alla planimetria ufficiale degli accessi e contattare preventivamente la biglietteria, senza presumere che ogni ingresso conduca agevolmente al proprio settore.
Dove vedere il Palio in televisione e streaming
Il Palio 2026 sarà seguito dalla Rai. La parte conclusiva è prevista in diretta nazionale su Rai 3 dalle ore 18, con disponibilità anche attraverso RaiPlay, i canali digitali della TGR e Rai Italia.
La copertura locale di GRP Televisione dovrebbe iniziare già dal corteo storico delle ore 14. Poiché i palinsesti possono subire modifiche, domenica è opportuno verificare direttamente la programmazione di Rai 3 e RaiPlay.
Consigli finali per domenica
Il Palio non è una corsa della durata di pochi minuti, ma un’intera giornata di riti, sfilate e attese. Chi desidera viverlo pienamente dovrebbe arrivare al mattino, assistere agli sbandieratori, scegliere un punto per il corteo e raggiungere per tempo l’accesso alla piazza.
Chi non ha ancora acquistato un biglietto deve contattare immediatamente la biglietteria. Il parterre permette di entrare spendendo 5 euro, ma disponibilità e modalità di acquisto devono essere confermate.
Per gli aggiornamenti dell’ultima ora bisogna utilizzare il portale Visit Asti e il sito del Comune, soprattutto in caso di variazioni legate a sicurezza, viabilità o condizioni meteorologiche.
🔎 Come realizziamo le nostre guide
Questa guida è stata aggiornata il 4 settembre 2026 utilizzando il programma, le tariffe e le informazioni pubblicate dal Comune di Asti e da Visit Asti. Disponibilità dei biglietti, accessi e viabilità possono cambiare fino al giorno della corsa.




