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Quali sono i lavori da fare nell’orto a dicembre: semine, raccolti e protezione dal gelo

❄️ Dicembre rallenta la crescita dell’orto, ma non il lavoro: bisogna proteggere le colture dal gelo, raccogliere gli ortaggi invernali e preparare il terreno per la primavera.

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01/12/2025
in Casa e Giardino, Giardinaggio e orto
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seminare orto Dicembre
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Dicembre è uno dei mesi più tranquilli nell’orto, ma non deve essere considerato un periodo completamente inattivo. Le temperature basse e le poche ore di luce rallentano la crescita delle piante, mentre gelate, piogge persistenti, vento e neve possono danneggiare le colture ancora presenti.

I lavori principali consistono nel raccogliere cavoli, porri e ortaggi da radice, controllare le protezioni invernali, arieggiare serre e tunnel, eliminare le parti malate e sistemare le parcelle libere. Dove il terreno è lavorabile si possono ancora mettere a dimora aglio, cipolle e scalogno, mentre fave, piselli, spinaci e valerianella devono essere seminati soltanto nelle zone dal clima sufficientemente mite o sotto protezione.

Anche a dicembre non esiste un calendario valido per tutta Italia. Nelle pianure settentrionali e nelle zone interne il terreno può essere gelato o saturo d’acqua; lungo le coste e nelle regioni meridionali, invece, alcune colture continuano a crescere all’aperto. Prima di seminare o lavorare il suolo bisogna quindi valutare temperature, umidità, altitudine e previsioni meteorologiche locali.

Indice Guida Gratis:

    • Dicembre nell’orto: tabella riepilogativa
  • Tutti i lavori da fare nell’orto a dicembre
    • Raccogliere gli ortaggi invernali
    • Cosa seminare nell’orto a dicembre
      • Prima di seminare a dicembre
    • Cosa trapiantare a dicembre
    • Proteggere le colture dal gelo
      • Quale protezione utilizzare
    • Controllare serre, tunnel e tessuto non tessuto
    • Pacciamare il terreno e proteggere le radici
    • Lavorare oppure lasciare a riposo il terreno?
    • Concimare l’orto a dicembre
      • Checklist per nutrire correttamente il terreno
    • Ridurre l’irrigazione e controllare i ristagni
    • Eliminare foglie malate e residui vegetali
    • Controllare lumache, roditori e uccelli
    • Controllare gli ortaggi e la frutta conservati
      • Controllo settimanale delle scorte
    • Potare e curare il frutteto
    • Pulire e riparare gli attrezzi
    • Pianificare l’orto dell’anno successivo
    • Calendario operativo di dicembre
    • Gli errori da evitare a dicembre
    • Checklist finale dei lavori nell’orto a dicembre

Dicembre nell’orto: tabella riepilogativa

Lavoro Cosa fare Priorità
Protezione Controllare tessuto non tessuto, tunnel, serre e pacciamature Alta
Raccolta Raccogliere cavoli, porri, radicchi, bietole e ortaggi da radice Alta
Controllo del gelo Verificare le minime previste e proteggere le colture più esposte Alta
Semina Seminare soltanto ortaggi resistenti e compatibili con il clima locale Media
Terreno Coprire le parcelle libere e non lavorare il suolo gelato o bagnato Alta
Irrigazione Bagnare raramente e solo quando il terreno è realmente asciutto Media
Pulizia Eliminare foglie gialle, ortaggi marci e residui malati Alta
Manutenzione Pulire attrezzi, reti, tutori, serre e contenitori Media
Programmazione Preparare rotazioni e calendario delle semine primaverili Media
Scorte Controllare patate, cipolle, zucche e frutta conservata Alta

Tutti i lavori da fare nell’orto a dicembre

Raccogliere gli ortaggi invernali

A dicembre l’orto può ancora offrire raccolti consistenti, soprattutto quando le semine e i trapianti sono stati programmati durante l’estate e l’inizio dell’autunno. Le colture disponibili dipendono dalla zona climatica, dalla varietà e dalla presenza di tunnel o altre protezioni.

Cavolo nero, verza, cavolini di Bruxelles, porri e pastinache tollerano generalmente il freddo meglio di lattughe e finocchi. Questo non significa, però, che siano indistruttibili: gelate intense e prolungate possono danneggiare anche le colture considerate rustiche.

Gli ortaggi pronti devono essere raccolti prima che il freddo intenso, i ristagni o l’alternanza tra gelo e disgelo ne compromettano la consistenza. La Royal Horticultural Society indica dicembre come periodo di raccolta per porri, pastinache, cavoli invernali, cavolini di Bruxelles e altri ortaggi da radice. (RHS – lavori di dicembre)

Tra i raccolti possibili a dicembre rientrano:

  • cavolo nero, verza, cavolo cappuccio e cavolini di Bruxelles;
  • broccoli e cavolfiori tardivi;
  • porri, finocchi e sedano;
  • radicchio, cicoria, scarola e indivia;
  • spinaci, valerianella, lattughe invernali e bietole;
  • carote, rape, barbabietole e pastinache;
  • topinambur;
  • erbe aromatiche resistenti, come salvia, rosmarino e timo.

Gli ortaggi non devono essere raccolti mentre sono completamente congelati. È preferibile attendere che i tessuti si siano scongelati naturalmente e maneggiarli con delicatezza, perché durante il gelo diventano più fragili.

Cosa seminare nell’orto a dicembre

Dicembre non è un mese adatto alle semine generalizzate. Nel Nord Italia e nelle zone interne le temperature possono impedire la germinazione o provocare il marciume dei semi. Nel Centro-Sud, lungo le coste e negli orti protetti rimangono invece alcune possibilità.

Le colture più resistenti sono fave, piselli, spinaci e valerianella, ma soltanto quando il clima è sufficientemente mite. Aglio, scalogno e cipolle invernali possono essere messi a dimora se il terreno è drenante, non gelato e non saturo d’acqua. (Orto da Coltivare – semine di dicembre)

Coltura Modalità Dove conviene Attenzione
Aglio Messa a dimora degli spicchi Pieno campo in terreno drenante Evitare ristagni e suolo gelato
Scalogno Messa a dimora dei bulbi Zone miti e terreni leggeri Non interrare troppo
Cipolla invernale Bulbilli o piantine Pieno campo nelle zone adatte Utilizzare varietà invernali
Fave Semina diretta Centro-Sud e zone miti Scegliere varietà resistenti
Piselli Semina diretta Zone miti o ambiente protetto Preferire varietà a seme liscio
Spinaci Semina diretta Zone miti, tunnel o serra fredda Germinazione lenta con freddo intenso
Valerianella Semina diretta Serra fredda o clima mite Non seminare troppo fitta
Rucola Semina protetta Tunnel o serra fredda Crescita lenta per la poca luce
Lattughino da taglio Semina protetta Serra o cassone freddo Scegliere varietà invernali
Ravanelli Semina protetta Tunnel nelle zone miti Evitare ristagni e scarsa ventilazione
Crescione e microgreens Semina in contenitore Ambiente interno luminoso Controllare umidità e muffe

Le date riportate sulle bustine sono indicative. Prima di seminare bisogna controllare che la varietà sia adatta all’inverno e alla zona climatica. La stessa coltura può comprendere varietà con resistenze molto differenti.

Prima di seminare a dicembre

  • Verificare le temperature minime previste.
  • Controllare se il terreno è drenante e lavorabile.
  • Scegliere varietà dichiarate resistenti al freddo.
  • Evitare di seminare in un suolo gelato o saturo d’acqua.
  • Preparare tessuto non tessuto o tunnel prima della semina.
  • Ridurre la quantità di acqua rispetto alle semine primaverili.
  • Lasciare una distanza sufficiente per favorire la circolazione dell’aria.
  • Segnare nome della varietà e data di semina.

Cosa trapiantare a dicembre

I trapianti all’aperto sono limitati. Al Nord e nelle località soggette a gelate frequenti è generalmente preferibile rimandarli, mentre nelle aree più miti si possono ancora sistemare alcune piantine robuste.

Coltura Nord Italia Centro Italia Sud e isole
Cipolle invernali Solo con terreno lavorabile e protezione Possibile Sì
Aglio Possibile se non gela e il suolo drena Sì Sì
Scalogno Meglio attendere nelle zone fredde Possibile Sì
Lattuga invernale Serra fredda o tunnel Sotto protezione Possibile all’aperto
Cicoria e radicchio Generalmente tardi Solo varietà adatte Possibile nelle zone miti
Bietola Serra o tunnel Sotto protezione Possibile
Alberi da frutto Solo se il terreno non è gelato Possibile Possibile

Il pane di terra delle piantine deve essere integro e leggermente umido. Dopo il trapianto è sufficiente un’irrigazione moderata per far aderire il terreno alle radici. Non bisogna lasciare acqua stagnante attorno al colletto.

Dicembre può essere adatto anche alla messa a dimora di alberi da frutto a radice nuda, ma soltanto durante il riposo vegetativo e quando il terreno non è gelato, troppo bagnato o coperto di neve. La RHS raccomanda di non piantare alberi e arbusti se il suolo è congelato o saturo d’acqua. (RHS – orto e frutteto a dicembre)

ortaggi orto DicembreProteggere le colture dal gelo

La protezione dal gelo è il lavoro più importante del mese. Le colture più basse possono essere coperte con tessuto non tessuto, campane trasparenti o piccoli tunnel. La pacciamatura protegge soprattutto terreno e apparato radicale.

Il tessuto non tessuto deve essere fissato ai bordi, ma non teso direttamente sulle foglie più delicate. Utilizzare archetti riduce il contatto con la vegetazione e crea una piccola camera d’aria isolante.

Una copertura leggera non trasforma però una coltura estiva in una pianta resistente al gelo. La sua efficacia è limitata e dipende dal materiale, dalla durata del freddo, dal vento e dall’umidità. Per questo è necessario scegliere innanzitutto ortaggi e varietà compatibili con la stagione.

Quale protezione utilizzare

Situazione Protezione consigliata Controllo necessario
Gelata notturna debole Tessuto non tessuto Rimuovere o aprire quando torna il sole
Gelate ripetute Doppio telo leggero o tunnel Controllare condensa e ventilazione
Ortaggi da foglia Tunnel basso o campana Evitare contatto prolungato con foglie bagnate
Ortaggi da radice Pacciamatura di paglia o foglie sane Verificare la presenza di roditori e lumache
Vasi e contenitori Spostamento in zona riparata Isolare anche il contenitore
Serra fredda Chiusura serale e apertura diurna Controllare temperatura e umidità
Forte nevicata Strutture robuste e pulizia del carico Non scuotere violentemente le piante gelate

Le coperture trasparenti devono essere arieggiate nelle giornate soleggiate. Anche in inverno la temperatura interna può salire rapidamente, mentre la condensa favorisce muffe e marciumi.

Controllare serre, tunnel e tessuto non tessuto

Dopo vento forte, pioggia o neve bisogna verificare che archetti, teli e fissaggi siano ancora in posizione. Una piccola apertura può permettere al vento di sollevare completamente il tunnel.

Nelle serre occorre controllare:

  • eventuali strappi o pannelli danneggiati;
  • ristagni d’acqua lungo i bordi;
  • presenza di condensa sulle pareti;
  • foglie gialle o marce;
  • lumache e piccoli roditori;
  • stabilità di ripiani e sostegni;
  • funzionamento delle aperture di ventilazione.

La neve accumulata sui tunnel va rimossa con delicatezza prima che il peso deformi gli archetti. Non bisogna usare oggetti appuntiti che potrebbero perforare il telo.

Pacciamare il terreno e proteggere le radici

La pacciamatura riduce gli sbalzi di temperatura, limita l’erosione causata dalla pioggia e protegge le radici superficiali. Può essere costituita da paglia pulita, foglie sane triturate, compost maturo o altri materiali organici adatti.

Lo strato non deve essere appoggiato contro il colletto delle piante. Un accumulo umido attorno al fusto può favorire marciumi e offrire rifugio a lumache o roditori.

Nei terreni argillosi e molto umidi è preferibile non esagerare con lo spessore. La pacciamatura trattiene l’acqua e, se il drenaggio è già insufficiente, può mantenere il suolo bagnato troppo a lungo.

Secondo la University of Minnesota Extension, pacciamatura e coperture del terreno aiutano a moderare la temperatura, conservare l’umidità e limitare lo stress delle piante. (University of Minnesota Extension)

Lavorare oppure lasciare a riposo il terreno?

A dicembre il terreno deve essere lavorato soltanto quando si trova nelle condizioni adatte. Vangare o fresare un suolo saturo d’acqua distrugge la struttura delle zolle e può provocare compattamento.

Anche un terreno gelato deve essere lasciato indisturbato. Oltre a essere difficile da lavorare, può trasformarsi in fango quando si scongela.

Per controllare le condizioni, si può stringere una manciata di terra:

Risultato Condizione del terreno Cosa fare
Si forma una massa appiccicosa Troppo bagnato Non lavorare
La terra è dura e ghiacciata Gelato Attendere il disgelo
Si forma una palla che si sbriciola Umidità accettabile Possibile lavorazione leggera
Il suolo è sciolto e drenante Lavorabile Arieggiare senza polverizzare
La superficie è nuda Esposta a pioggia ed erosione Pacciamare o coprire

Le parcelle libere possono essere coperte con pacciamatura o compost maturo. I sovesci invernali devono generalmente essere seminati prima di dicembre per sviluppare una copertura sufficiente; in questo mese è più utile controllare quelli già presenti.

Concimare l’orto a dicembre

Dicembre non richiede una concimazione generalizzata. Le colture invernali crescono lentamente e non hanno bisogno di grandi quantità di azoto prontamente disponibile.

Sulle parcelle vuote si può distribuire compost maturo, lasciandolo in superficie o incorporandolo leggermente quando il terreno è lavorabile. Il letame fresco non va messo direttamente a contatto con semi, bulbi o radici giovani.

La quantità deve dipendere dalla fertilità del terreno e dalle colture previste. Aggiungere ogni inverno grandi dosi di compost può provocare un accumulo eccessivo di fosforo o sali. Quando possibile è utile basarsi su un’analisi del terreno.

Checklist per nutrire correttamente il terreno

  • Utilizzare soltanto compost ben maturo.
  • Evitare concimazioni azotate abbondanti.
  • Non mettere letame fresco vicino a semi e radici.
  • Distribuire il compost soltanto quando il terreno è lavorabile.
  • Non concimare automaticamente le parcelle già fertili.
  • Annotare dove viene aggiunta la sostanza organica.
  • Programmare la coltura che occuperà la parcella in primavera.
  • Considerare un’analisi del terreno negli orti coltivati intensivamente.

Ridurre l’irrigazione e controllare i ristagni

A dicembre l’acqua fornita dalle piogge è spesso sufficiente. Irrigare secondo una cadenza fissa aumenta il rischio di ristagni, marciumi radicali e malattie fungine.

Le colture sotto tunnel o in serra fredda non ricevono la pioggia e devono essere controllate separatamente. Prima di bagnare bisogna verificare l’umidità alcuni centimetri sotto la superficie.

L’irrigazione, quando necessaria, va effettuata nelle ore centrali della mattina, evitando di bagnare le foglie. In questo modo l’acqua in eccesso può drenare prima del calo serale delle temperature.

Bisogna prestare particolare attenzione a:

Condizione Intervento
Terreno umido sotto la superficie Non irrigare
Sottovasi pieni Svuotarli
Acqua ferma nei solchi Liberare il drenaggio
Serra con forte condensa Arieggiare
Piantine appena trapiantate Bagnare moderatamente alla base
Vasi esposti al gelo Evitare irrigazioni serali
Terreno asciutto sotto tunnel Irrigare poco e al mattino

Eliminare foglie malate e residui vegetali

Foglie gialle, ortaggi marci e tessuti danneggiati dal gelo devono essere rimossi. Sui cavoli, per esempio, le foglie basali deteriorate possono trattenere umidità e favorire muffe.

Il materiale sano può essere compostato. Quello con sintomi evidenti di malattie deve essere separato, soprattutto se la compostiera domestica non raggiunge temperature sufficientemente elevate.

Gli attrezzi usati per tagliare parti malate devono essere puliti prima di passare a una pianta sana. È preferibile intervenire quando la vegetazione è asciutta.

Controllare lumache, roditori e uccelli

Lumache e limacce possono rimanere attive negli ambienti protetti e durante i periodi miti. Bisogna controllare sotto teli, cassette, assi e strati di pacciamatura molto spessi.

Topi e altri roditori possono danneggiare semi, radici e ortaggi conservati. Le scorte devono essere riposte in contenitori adeguati e controllate periodicamente.

Cavoli e altre brassicacee possono essere attaccati da piccioni e altri uccelli. Le reti protettive devono essere ben visibili, tese e fissate in modo da non intrappolare gli animali. La RHS consiglia di proteggere cavoli e colture simili con reti, campane o teli riutilizzabili. (RHS – dicembre nell’orto)

Controllare gli ortaggi e la frutta conservati

Patate, cipolle, aglio, zucche, mele e pere conservati possono sviluppare marciumi. Un singolo prodotto deteriorato rischia di contaminare quelli vicini.

Le scorte devono essere sistemate in un ambiente asciutto, ventilato e compatibile con le esigenze del singolo prodotto. Non tutti gli ortaggi richiedono le stesse condizioni.

Controllo settimanale delle scorte

  • Eliminare prodotti molli, ammaccati o marci.
  • Controllare la presenza di muffa.
  • Verificare eventuali danni da roditori.
  • Separare frutti molto maturi.
  • Evitare condensa all’interno dei contenitori.
  • Mantenere puliti ripiani e cassette.
  • Controllare che le patate non diventino verdi.
  • Consumare per primi gli ortaggi meno conservabili.

Potare e curare il frutteto

Durante il riposo vegetativo si possono potare meli e peri, purché il lavoro venga eseguito in una giornata asciutta e non durante una gelata intensa. Le potature devono essere proporzionate all’età, alla forma di allevamento e allo stato della pianta.

Non bisogna applicare automaticamente le stesse regole alle drupacee, come pesco, albicocco, ciliegio e susino. Queste specie sono generalmente più vulnerabili a determinate infezioni attraverso i tagli e richiedono calendari differenti.

A dicembre si possono inoltre:

  • eliminare frutti mummificati rimasti sui rami;
  • controllare legacci, pali e tutori;
  • rimuovere rami spezzati o chiaramente danneggiati;
  • proteggere i giovani tronchi dai roditori;
  • sistemare la pacciamatura senza appoggiarla alla corteccia;
  • mettere a dimora alberi a radice nuda quando il terreno lo permette.

Pulire e riparare gli attrezzi

Il rallentamento dei lavori offre il tempo necessario per controllare vanghe, zappe, forbici, carriole, irrigatori e piccoli macchinari.

Le parti metalliche devono essere liberate dalla terra, asciugate e protette dalla ruggine. Le lame possono essere affilate e disinfettate. I manici scheggiati o instabili devono essere riparati o sostituiti.

Anche reti, archetti, cassette e vasi vanno lavati prima del riutilizzo. I tutori in buone condizioni possono essere puliti e conservati in un luogo asciutto; quelli marci o spezzati devono essere eliminati o accorciati.

Pianificare l’orto dell’anno successivo

Dicembre è il momento adatto per disegnare la disposizione futura dell’orto. Bisogna ricordare quali famiglie botaniche hanno occupato le diverse parcelle e programmare una rotazione.

Parcella precedente Colture da non ripetere subito Possibile gruppo successivo
Pomodori e patate Solanacee Leguminose o ortaggi da foglia
Cavoli e broccoli Brassicacee Liliacee o leguminose
Fagioli, fave e piselli Leguminose Ortaggi esigenti, secondo fertilità
Aglio, cipolla e porro Liliacee Ortaggi da foglia o altre famiglie
Zucche e zucchine Cucurbitacee Leguminose o ortaggi da radice
Carote e finocchi Apiacee Brassicacee o leguminose

La rotazione non deve diventare un sistema rigido e identico per tutti gli orti. Spazio disponibile, problemi fitosanitari, fertilità del terreno e colture desiderate devono essere considerati insieme.

Calendario operativo di dicembre

Periodo Lavori consigliati
Prima settimana Controllare protezioni, raccogliere gli ortaggi maturi e pulire le colture
Prima metà del mese Mettere a dimora aglio e cipolle soltanto dove il clima lo permette
Metà dicembre Controllare pacciamatura, drenaggio, serre e scorte conservate
Seconda metà Proteggere le colture dalle gelate più intense e riparare gli attrezzi
Fine mese Preparare rotazioni, elenco delle sementi e calendario primaverile
Dopo vento o neve Verificare immediatamente reti, teli, tunnel, tutori e rami

Gli errori da evitare a dicembre

Errore Perché è rischioso Comportamento corretto
Vangare il terreno bagnato Compatta e danneggia la struttura Aspettare che si asciughi
Seminare senza valutare il clima Semi e piantine possono marcire o gelare Usare varietà resistenti e protezioni
Tenere il tunnel sempre chiuso Aumentano condensa e muffe Arieggiare nelle giornate miti
Irrigare frequentemente Favorisce ristagni e marciumi Controllare prima il terreno
Concimare con molto azoto Stimola tessuti teneri e vulnerabili Usare compost maturo con moderazione
Lasciare ortaggi marci Diffonde muffe e attira animali Controllare e rimuovere
Far poggiare la pacciamatura sui fusti Favorisce umidità e marciumi Lasciare spazio attorno al colletto
Potare tutte le specie allo stesso modo Ogni pianta ha esigenze differenti Valutare specie, età e clima

Checklist finale dei lavori nell’orto a dicembre

  • Ho raccolto gli ortaggi pronti prima delle gelate più intense?
  • Ho controllato tessuto non tessuto, tunnel e serre?
  • Ho arieggiato le protezioni durante le giornate miti?
  • Ho eliminato foglie gialle, frutti marci e parti malate?
  • Ho evitato di lavorare il terreno gelato o saturo d’acqua?
  • Ho pacciamato le colture e le parcelle che ne hanno bisogno?
  • Ho irrigato soltanto dopo aver controllato il suolo?
  • Ho verificato il drenaggio di vasi, aiuole e solchi?
  • Ho controllato scorte, cassette e locali di conservazione?
  • Ho protetto cavoli e ortaggi da uccelli e roditori?
  • Ho pulito e riparato gli attrezzi?
  • Ho annotato le colture per programmare la rotazione?
  • Ho preparato l’elenco delle sementi per la primavera?
  • Ho controllato l’orto dopo vento, neve o forti gelate?

Dicembre è soprattutto un mese di protezione, controllo e programmazione. Le semine sono poche e dipendono fortemente dal clima, mentre diventano centrali la raccolta degli ortaggi invernali, la gestione delle coperture e la cura del terreno. Un orto ordinato e correttamente protetto durante l’inverno richiederà meno interventi e offrirà condizioni migliori alla ripresa primaverile.

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