Con l’arrivo della fine dell’estate oppure durante operazioni di manutenzione straordinaria, può diventare necessario svuotare completamente una piscina fuori terra. Anche se a prima vista può sembrare un’operazione semplice, eliminare migliaia di litri d’acqua senza le giuste precauzioni rischia di creare problemi al giardino, alla struttura della piscina o perfino all’impianto elettrico collegato alla pompa di filtraggio.
Molte persone commettono l’errore di svuotare la vasca troppo rapidamente oppure di scaricare l’acqua in zone non adatte, provocando ristagni, allagamenti o danni al terreno. Inoltre bisogna fare attenzione alla presenza di cloro e altri prodotti chimici, che potrebbero danneggiare erba, piante o sistemi di drenaggio se non gestiti correttamente.
Fortunatamente svuotare una piscina domestica non richiede competenze particolari né attrezzature professionali costose. Con una semplice pompa elettrica, un po’ di tempo e alcuni accorgimenti pratici è possibile effettuare l’operazione in sicurezza, evitando errori molto comuni soprattutto nei mesi più caldi dell’anno.
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Come svuotare una piscina in modo pratico e sicuro
Prima di iniziare bisogna valutare alcuni aspetti importanti, come la quantità d’acqua presente, il tipo di piscina e il luogo in cui verrà scaricata l’acqua. Una gestione sbagliata può infatti causare problemi sia ambientali sia strutturali.
Le piscine fuori terra, soprattutto quelle gonfiabili o con telaio, possono deformarsi o danneggiarsi se lasciate vuote troppo a lungo sotto il sole estivo. Per questo motivo conviene pianificare bene tutta l’operazione e procedere con calma.
Anche la presenza di cloro o altri trattamenti chimici deve essere considerata attentamente prima di iniziare lo svuotamento, soprattutto se si intende far defluire l’acqua direttamente sul prato o nel terreno del giardino.

Interrompere il cloro alcuni giorni prima
Prima di svuotare la piscina è consigliabile interrompere il trattamento chimico almeno quattro o cinque giorni prima.
Questo permette di:
- ridurre la concentrazione di cloro;
- limitare i danni al prato;
- evitare problemi ambientali;
- facilitare il drenaggio dell’acqua.
Se i livelli di cloro sono molto elevati può essere meglio attendere anche una settimana.
Controllare il pH dell’acqua
Prima di scaricare l’acqua nel giardino conviene verificare il livello del pH (Non sai come misurare correttamente il Ph della tua piscina? Scoprilo in questo articolo, vai qui).
Un’acqua troppo trattata potrebbe infatti:
- ingiallire l’erba;
- rovinare le piante;
- alterare il terreno;
- danneggiare piccoli arbusti.
I normali tester per piscine consentono di controllare rapidamente i valori dell’acqua.
Utilizzare una pompa elettrica
Lo strumento più pratico per svuotare rapidamente una piscina è una pompa elettrica sommersa.
Chi non ne possiede una può:
- noleggiarla;
- acquistarla online;
- trovarla nei negozi di bricolage;
- richiederla nei centri specializzati per giardinaggio e piscine.
Le pompe moderne risultano leggere, facili da trasportare e piuttosto semplici da utilizzare.
Come collegare correttamente la pompa
Per procedere bisogna:
- collegare il tubo di scarico;
- posizionare il tubo nel punto scelto;
- immergere la pompa nella piscina;
- verificare che i collegamenti siano stabili.
È importante seguire sempre le istruzioni del produttore, soprattutto per quanto riguarda alimentazione elettrica e sicurezza.
Dove scaricare l’acqua della piscina
La soluzione più comune consiste nel far defluire l’acqua lentamente sul giardino, purché:
- il terreno sia sufficientemente grande;
- il cloro sia quasi assente;
- non vi siano ristagni.
In alternativa l’acqua può essere scaricata:
- nelle fognature;
- nei tombini;
- nei sistemi di drenaggio autorizzati.
Prima di utilizzare scarichi pubblici è però consigliabile verificare eventuali regolamenti comunali o ordinanze locali.
Evitare di allagare il giardino
Uno degli errori più frequenti consiste nello scaricare troppa acqua tutta insieme.
Per evitare problemi conviene:
- interrompere periodicamente la pompa;
- attendere che il terreno assorba l’acqua;
- cambiare zona di scarico;
- monitorare eventuali ristagni.
Questa procedura è particolarmente utile nei giardini piccoli o con terreno argilloso.
Attenzione ai cavi elettrici
Durante lo svuotamento bisogna prestare grande attenzione all’impianto elettrico.
Acqua e corrente rappresentano infatti una combinazione molto pericolosa.
È fondamentale:
- tenere asciutte le prese;
- isolare i collegamenti;
- evitare prolunghe danneggiate;
- usare prese protette;
- non toccare la pompa con mani bagnate.
In caso di dubbi conviene interrompere immediatamente l’operazione.
Quando svuotare la piscina
Il periodo migliore per svuotare una piscina fuori terra è generalmente:
- fine estate;
- inizio autunno;
- giornate calde e asciutte.
Il sole accelera infatti:
- evaporazione residua;
- asciugatura della vasca;
- assorbimento dell’acqua nel terreno.
Meglio invece evitare giornate piovose o terreni già saturi d’acqua.
Pulire la piscina dopo lo svuotamento
Una volta eliminata tutta l’acqua conviene approfittarne per effettuare una pulizia completa.
È possibile:
- eliminare alghe;
- rimuovere calcare;
- controllare eventuali perdite;
- verificare le saldature;
- pulire il fondo.
Questo aiuta a mantenere la piscina in buone condizioni più a lungo.
Quanto tempo serve per svuotare una piscina
La durata dipende principalmente da:
- dimensioni della vasca;
- potenza della pompa;
- quantità d’acqua;
- tipo di scarico.
Per una piscina domestica fuori terra possono servire:
- da una a diverse ore;
- talvolta un’intera giornata.
La pazienza resta quindi uno degli elementi più importanti durante tutta l’operazione.
Svuotare correttamente la piscina evita danni e problemi
Anche se non richiede particolari competenze tecniche, svuotare una piscina fuori terra deve essere fatto con attenzione. Gestire correttamente acqua, cloro, pompe e scarichi permette infatti di evitare danni alla struttura, al giardino e all’ambiente circostante.
Con gli strumenti giusti e un po’ di organizzazione è possibile completare il lavoro in sicurezza, preparando la piscina alla pulizia, alla manutenzione o al rimessaggio per la stagione successiva.




