Chadder è un’applicazione gratuita di messaggistica istantanea che punta soprattutto sulla riservatezza delle conversazioni. Il progetto porta anche il nome di John McAfee, conosciuto per aver fondato l’azienda produttrice dell’omonimo antivirus, ed è sviluppato dalla sua Future Tense Central insieme al gruppo Etransfr.
L’applicazione viene presentata nel maggio 2014 ed è inizialmente disponibile per smartphone Android e Windows Phone. Una versione destinata ad iPhone e iPad è in fase di approvazione. Chadder si trova ancora in versione beta: questo significa che alcune funzioni possono essere incomplete e che durante l’utilizzo è possibile incontrare rallentamenti o piccoli problemi.
La caratteristica più interessante riguarda la protezione dei messaggi. Secondo gli sviluppatori, il testo viene cifrato sul dispositivo del mittente, trasferito attraverso i server del servizio e reso nuovamente leggibile soltanto sul telefono del destinatario. Vediamo come installare Chadder, creare il proprio profilo e iniziare a conversare con gli altri utenti.
Indice Guida Gratis:
Come usare Chadder, il messenger legato a John McAfee
Scaricare e installare Chadder
Per iniziare bisogna cercare Chadder nello store del proprio smartphone. L’applicazione è disponibile gratuitamente nel Google Play Store per i dispositivi Android e nel Windows Phone Store per i telefoni che utilizzano il sistema operativo mobile di Microsoft.
Prima di avviare il download è opportuno controllare il nome dell’applicazione e quello dello sviluppatore, in modo da non confonderla con programmi dal nome simile. Si seleziona quindi il pulsante dedicato all’installazione e si attendono il download e il caricamento dei file.
Al primo avvio Chadder mostra una schermata di presentazione dalla quale è possibile creare un nuovo profilo. Chi possiede già un account può invece utilizzare le proprie credenziali per effettuare l’accesso.
Creare un nuovo account
Per registrarsi è necessario scegliere un soprannome, un nome utente e una password. Il soprannome è il nome mostrato agli altri contatti, mentre il nome utente permette di identificare in maniera univoca il profilo.
È consigliabile scegliere una password sufficientemente lunga e difficile da indovinare. Anche se Chadder concentra la propria comunicazione sulla sicurezza, una password debole può comunque permettere ad altre persone di accedere all’account.
L’applicazione consente inoltre di associare al profilo un indirizzo e-mail e un numero di telefono. Questi dati possono facilitare la ricerca da parte degli amici, ma non sono indispensabili per creare il collegamento con un altro utente. Chi preferisce non comunicarli può utilizzare il codice identificativo generato dall’applicazione.
Prima di confermare la registrazione è importante controllare attentamente il nome utente. Un errore potrebbe impedire agli amici di trovare il profilo corretto.
Aggiungere un contatto
Per poter avviare una conversazione è necessario collegarsi con almeno un altro utilizzatore di Chadder. Si apre la sezione dedicata ai contatti e si utilizza la funzione per aggiungere una nuova persona.
La ricerca può essere effettuata attraverso i dati resi disponibili dall’altro utente. In alternativa, è possibile comunicare direttamente il proprio codice identificativo alla persona con la quale si desidera conversare. Quest’ultima soluzione permette di aggiungere un contatto senza rendere pubblico il proprio numero di telefono.
Quando sullo schermo compare il profilo cercato, bisogna verificare che nome e informazioni corrispondano alla persona desiderata. Questa precauzione è particolarmente importante quando due utenti hanno soprannomi simili.
Dopo aver selezionato il contatto, si invia la richiesta di collegamento. Una volta accettata, il nuovo nominativo compare nell’elenco delle persone disponibili.
Inviare un messaggio cifrato
Per scrivere un messaggio si apre l’elenco dei contatti e si seleziona la persona desiderata. Chadder mostra la schermata della conversazione, organizzata in modo simile a quella delle altre applicazioni di messaggistica.
Si digita il testo nel campo presente nella parte inferiore dello schermo e si preme il comando di invio. Il messaggio viene cifrato prima di lasciare il dispositivo, passa attraverso i server del servizio e viene decifrato quando raggiunge il destinatario.
Secondo la presentazione del progetto, chi intercetta la comunicazione non dovrebbe essere in grado di leggerne il contenuto perché la chiave necessaria si trova dalla parte del destinatario. Gli stessi gestori del servizio dichiarano di non poter consultare normalmente il testo in chiaro delle conversazioni.
La ricezione dipende comunque dalla connessione a Internet. Se il destinatario non è collegato, il messaggio può essere consegnato quando il suo smartphone torna online.
Perché Chadder punta sulla privacy
Molte applicazioni di messaggistica permettono di inviare testi, fotografie e altri contenuti gratuitamente, ma non tutte spiegano in modo chiaro come vengono protette le conversazioni. Chadder prova a distinguersi proprio attraverso la cifratura dei messaggi.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Future Tense Central, l’azienda fondata da John McAfee, ed Etransfr, gruppo collegato ad alcuni sviluppatori del Rochester Institute of Technology. L’obiettivo dichiarato consiste nel realizzare un’applicazione semplice da usare, ma capace di impedire che il contenuto delle comunicazioni sia letto da persone estranee.
Le informazioni diffuse al momento del lancio fanno riferimento a un sistema di cifratura nel quale soltanto il destinatario dispone della chiave necessaria per rendere leggibile il messaggio. Chadder, tuttavia, si trova ancora in fase beta. È quindi ragionevole evitare di utilizzarlo immediatamente per comunicazioni estremamente delicate e attendere ulteriori verifiche sul funzionamento del sistema.
Proteggere correttamente l’account
La cifratura non risolve tutti i problemi legati alla riservatezza. Se una persona riesce ad accedere fisicamente allo smartphone già sbloccato, potrebbe comunque leggere le conversazioni presenti nell’applicazione.
È quindi opportuno proteggere il telefono con un codice, una sequenza o un altro sistema di blocco. Anche la password di Chadder non deve essere comunicata ad altre persone né utilizzata su più servizi.
Bisogna prestare attenzione anche al destinatario. Un messaggio può essere cifrato durante il trasferimento, ma la persona che lo riceve può copiarlo, mostrarlo ad altri o fotografare lo schermo. La tecnologia protegge il percorso della comunicazione, non può controllare ciò che ciascun utente decide di fare dopo averla ricevuta.
Problemi possibili nella versione beta
Essendo un’applicazione appena presentata e ancora in versione beta, Chadder può mostrare qualche incertezza. La ricerca dei contatti potrebbe non restituire immediatamente il profilo desiderato, la consegna dei messaggi potrebbe richiedere più tempo oppure l’app potrebbe chiudersi improvvisamente.
In questi casi conviene verificare la connessione a Internet, chiudere e riaprire l’applicazione e controllare la presenza di aggiornamenti nello store. Prima di reinstallare Chadder bisogna assicurarsi di ricordare nome utente e password.
Anche le funzioni disponibili possono cambiare rapidamente attraverso gli aggiornamenti. Le versioni successive dovrebbero correggere i problemi segnalati dagli utenti e ampliare la compatibilità con altri dispositivi.
Chadder è davvero sicuro?
Chadder propone un’impostazione interessante, ma la presenza della cifratura non permette da sola di stabilire che un’applicazione sia completamente sicura. Bisogna considerare la corretta realizzazione del sistema, la gestione delle chiavi, la protezione dei server e la possibilità che ricercatori indipendenti analizzino il funzionamento del programma.
In questa prima fase il servizio può essere provato per conoscerne l’interfaccia e le funzioni, mantenendo una ragionevole prudenza. Per password, dati bancari, documenti riservati o altre informazioni particolarmente sensibili è preferibile attendere valutazioni tecniche più approfondite.
Chadder rappresenta comunque uno dei tentativi più recenti di rendere la cifratura accessibile anche alle persone che non possiedono competenze informatiche. Il suo successo dipenderà dalla qualità degli aggiornamenti, dall’affidabilità dimostrata nel tempo e dal numero di utenti che decideranno di utilizzarlo.
Fonti e approfondimenti
Le caratteristiche iniziali di Chadder sono illustrate nelle presentazioni pubblicate nel maggio 2014 da The Next Web e Silicon Republic. Le informazioni descrivono la prima versione distribuita per Android e Windows Phone e il funzionamento dichiarato dagli sviluppatori.
Nota archivio: questo articolo descrive contenuti, servizi o prodotti disponibili nel periodo della pubblicazione originaria. Disponibilità, piattaforme, prezzi, modalità di accesso e riferimenti citati potrebbero non essere più attuali. Il contenuto viene mantenuto online come archivio storico.
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