Come pulire il filtro antiparticolato

0

- Sponsor -

Nonostante in molti trascurano di farla, primo requisito per la salute della nostra auto, inutile dirlo, una buona manutenzione. Questo non significa dover assumere i panni del provetto meccanico, quanto semplicemente dedicarle tempo almeno per quella serie di controlli periodici di primaria importanza.
Revisioni regolari, infatti, sono necessarie a motore, olio, batteria, freni, luci e non meno filtri, il tutto affinché il nostro mezzo si conservi efficiente nel tempo, evitandoci l’onere di riparazioni ben più costose.

Come pulire il filtro antiparticolato

Il discorso sopra, ovviamente, vale non meno per il filtro antiparticolato. Anche la sua cura, infatti, risulta essere  necessaria essenzialmente, ma non solo, per due motivi: migliorare la prestazioni della propria auto, mantenerla efficiente e migliorarne la durata nel tempo.

 

- Da vedere -

Il filtro antiparticolato cos’è?

Prima di parlare delle operazioni necessarie, utile sapere qualche nozione in più su cosa sia il filtro antiparticolato  a cosa serva e come funzioni.
Sin dal suo acronimo inglese DPF( Diesel Particulate Filter) si comprende come si tratti di un elemento nato, e diffusosi inizialmente soprattutto in Europa dal 2000 in poi,  per le auto a Diesel, al fine di diminuire l’emissione di polvere sottili.
Il filtro antiparticolato previsto originariamente dalle case automobilistiche sui motori a Diesel, a breve scadenza, però, dovrebbe trovare posto anche sui motori a benzina.
In Italia, la traduzione che lo vede indicare con Il nome di filtro antiparticolato, viene comunemente abbreviata con la sigla FAP.

La sua funzione primaria, dicevamo, in osservanza dei limiti di emissioni prescritti da Euro 4 e Euro 5 è quella di limitare l’emissione delle particelle inquinanti, esso perciò contribuisce a salvaguardare l’ambiente, nonostante accanto ai  tanti sostenitori di questa innovazione ( Legaambiente e Regione Lombardia, ad esempio, la premiarono con l’assegnazione del premio “Innovazione Amica dell’Ambiente 2003”), non mancano le voci fuori dal coro, di coloro, ad esempio, che rimarcano come le misurazioni non sono ancora state effettuate su periodi di tempo sufficientemente lunghe e  che, soprattutto, non tengono conto della fase più critica per il filtro, ossia la fase di rigenerazione.

Come si esegue una pulizia accurata del FAP

Vediamo ora quali sono i passaggi necessari per garantire una perfetta pulizia del filtro antiparticolato della nostra autovettura:

• Iniziare liberando il filtro antiparticolato dai detriti a questo scopo va usata l’aria compressa ad una pressione massima di 7 bar. E’ importante eseguire questa operazione in un ambiente pulito adatto allo scopo oppure all’interno di una macchina per la pulizia dei filtri.
•Scaldare il filtro antiparticolato in forno aumentando gradualmente la temperatura fino ad arrivare a 615 gradi celsius. Ricordarsi durante questa operazione di tenere la parte sporca verso il basso. L’ utilità di questa procedura è quella di preservare il filtro ed asciugare la fuliggine.
• Una volta accertato che la temperatura è a 40°, bisogna pulire l’ingresso e l’uscita del filtro con aria.
• A questo punto, riscaldare di nuovo il forno in modo da potere bruciare la fuliggine.
• L’ultimo passaggio ora consiste nel pulire ancora una volta il filtro con aria mantenendo la temperatura a 40°.

Per concludere

In alternativa per pulire il FAP, è possibile trovare in commercio degli additivi specifici per la pulizia del filtro antiparticolato. Ricordarsi sempre di chiedere il consiglio del nostro meccanico di fiducia.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.