Istanze Online è il servizio digitale utilizzato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per presentare numerose domande riguardanti il personale scolastico. Il suo nome completo è POLIS, acronimo di “Presentazione On Line delle IStanze”, ma nelle comunicazioni ministeriali e tra docenti e personale ATA viene normalmente chiamato Istanze Online.
Attraverso la piattaforma si possono compilare, quando le relative procedure sono aperte, domande per graduatorie, supplenze, mobilità, utilizzazioni, assegnazioni provvisorie, immissioni in ruolo, cessazioni dal servizio e altri procedimenti amministrativi. La presenza di una funzione dipende dal profilo dell’utente, dai requisiti posseduti e dal calendario stabilito dal Ministero o dall’Ufficio scolastico competente.
La vecchia registrazione con credenziali MIUR, codice personale temporaneo e riconoscimento fisico presso una scuola non rappresenta più la procedura ordinaria. Nel 2026 si accede principalmente con SPID o Carta d’identità elettronica. L’identità digitale, tuttavia, non sostituisce sempre l’abilitazione a Istanze Online: per alcune procedure occorre che il profilo sia già abilitato al servizio.
Indice Guida Gratis:
Come accedere e abilitarsi a Istanze Online del MIM
Che cos’è Istanze Online e a chi serve
Istanze Online consente ai cittadini di interagire digitalmente con il Ministero, sostituendo per molti procedimenti la consegna di moduli cartacei. Il servizio è utilizzato soprattutto da docenti, aspiranti supplenti, personale educativo, personale amministrativo, tecnico e ausiliario, dirigenti scolastici e candidati alle procedure di reclutamento.
Non tutte le domande del Ministero sono necessariamente ospitate su POLIS. Alcuni concorsi e procedure possono utilizzare la Piattaforma Concorsi e Procedure selettive, mentre altri servizi sono disponibili nel Fascicolo digitale del personale scolastico. È quindi necessario aprire l’avviso specifico e utilizzare esclusivamente il collegamento indicato.
La pagina ufficiale di riferimento rimane POLIS – Istanze Online. Anche se alcuni indirizzi conservano il dominio “istruzione.it” o riferimenti al precedente MIUR, si tratta di pagine appartenenti all’infrastruttura ministeriale.
Che cosa serve per accedere
Per entrare è necessario possedere un’identità digitale accettata dal servizio. Nella maggior parte delle procedure del 2026 vengono indicati SPID o CIE. Alcuni servizi ministeriali possono consentire anche CNS, eIDAS oppure credenziali ministeriali ancora valide per determinate categorie di utenti.
Prima di iniziare conviene avere a disposizione:
- credenziali SPID oppure CIE con PIN e dispositivo necessario alla lettura;
- codice fiscale e dati anagrafici corretti;
- indirizzo e-mail personale attivo;
- numero di telefono aggiornato;
- eventuali titoli, servizi e documenti richiesti dalla procedura;
- accesso alla casella di posta indicata nel profilo;
- un computer o dispositivo con connessione stabile e browser aggiornato.
L’identità digitale deve appartenere alla persona che presenta la domanda. Non si devono utilizzare SPID, CIE o credenziali di un familiare, anche quando la compilazione viene materialmente assistita da un sindacato o da un’altra persona.
Come entrare in Istanze Online
Dalla pagina del servizio si seleziona Accedi. Il sistema trasferisce l’utente nell’area di autenticazione del Ministero, dove è possibile scegliere il metodo disponibile.
Con SPID si seleziona il proprio gestore, si inseriscono le credenziali e si autorizza l’accesso mediante il secondo fattore previsto. Con la CIE si può utilizzare l’app CieID oppure un lettore compatibile, seguendo le istruzioni visualizzate.
Dopo l’autenticazione si entra nell’area riservata. Da qui si apre il servizio Istanze Online o la funzione indicata nell’avviso. Nella pagina personale compaiono le istanze disponibili per le quali l’utente può operare.
Se la domanda cercata non appare, non significa necessariamente che il portale non funzioni. La finestra potrebbe non essere ancora aperta, potrebbe essere scaduta oppure il profilo dell’utente potrebbe non possedere i requisiti richiesti. Bisogna controllare l’avviso ufficiale prima di contattare l’assistenza.
Registrazione e abilitazione non sono la stessa cosa
Nel linguaggio comune si continua a parlare di “registrazione a Istanze Online”, ma oggi è più corretto distinguere tre passaggi.
Il primo è il possesso dell’identità digitale, ottenuta tramite un gestore SPID o mediante la Carta d’identità elettronica. Il secondo è l’accesso all’area riservata del Ministero. Il terzo, quando richiesto, è l’abilitazione al servizio Istanze Online.
Se l’utente accede ma non risulta abilitato, il sistema può proporre la procedura di abilitazione. Bisogna controllare i dati personali, accettare le condizioni e completare le operazioni richieste. Le guide ministeriali collegate alle singole procedure indicano espressamente quando l’abilitazione è indispensabile.
La vecchia identificazione fisica presso una scuola appartiene alla procedura utilizzata prima della diffusione delle identità digitali. Non bisogna quindi recarsi autonomamente in segreteria con un modulo storico trovato online, salvo che una comunicazione ministeriale o l’assistenza richieda espressamente un intervento.
Come compilare una domanda
Quando l’istanza è aperta, nella pagina personale compare il pulsante Vai alla compilazione. Prima di selezionarlo è opportuno scaricare e leggere l’avviso, l’ordinanza o il decreto di riferimento e la guida operativa specifica.
La compilazione è generalmente organizzata in sezioni. Il sistema può recuperare automaticamente dati anagrafici, recapiti, titoli o servizi già presenti. Le informazioni precaricate devono comunque essere controllate: la loro presenza non garantisce che siano complete o corrette.
È possibile che alcune sezioni siano obbligatorie e altre dipendano dalle scelte compiute. Nelle procedure per supplenze e nomine, per esempio, l’ordine delle preferenze può incidere direttamente sull’elaborazione della domanda. Una sede non indicata, una tipologia di contratto esclusa o una preferenza inserita nell’ordine sbagliato non possono essere corrette dall’algoritmo in base alle intenzioni non dichiarate dell’aspirante.
Prima dell’inoltro bisogna utilizzare le funzioni di controllo offerte dal sistema e rileggere tutte le sezioni.
Salvare non significa inoltrare
Uno degli errori più frequenti consiste nel compilare la domanda e lasciarla in stato di bozza. Il salvataggio consente di riprendere il lavoro, ma non equivale alla presentazione ufficiale.
Per completare la procedura bisogna selezionare Inoltra e superare le eventuali schermate di conferma. Nelle procedure più recenti il codice personale di Istanze Online non viene sempre richiesto. Per esempio, nelle istruzioni relative alle supplenze 2026/2027 il Ministero specifica che il codice personale non è necessario per inoltrare l’istanza.
Dopo l’inoltro il sistema produce normalmente un documento PDF e invia una conferma all’indirizzo associato al profilo. Il PDF deve essere scaricato e conservato. Nell’archivio di Istanze Online bisogna verificare che la domanda risulti effettivamente inoltrata e non soltanto inserita.
Il documento generato dal sistema rappresenta la versione trasmessa. È quindi necessario aprirlo e controllare che preferenze, dichiarazioni e allegati corrispondano a quanto previsto.
Come modificare una domanda già inoltrata
Se il termine non è ancora scaduto, molte procedure permettono di annullare l’inoltro, modificare la domanda e trasmetterla nuovamente.
La sequenza corretta consiste nell’annullare l’inoltro, entrare nella compilazione, effettuare le modifiche e inoltrare di nuovo. Dopo il nuovo invio bisogna scaricare il PDF aggiornato e verificare data e stato della domanda.
Annullare l’inoltro senza presentare nuovamente l’istanza lascia la domanda fuori dalla procedura. Per questo motivo non conviene effettuare modifiche negli ultimi minuti disponibili.
Le modalità possono cambiare tra un’istanza e l’altra. Se il pulsante per annullare non è presente, bisogna consultare la guida specifica.
Ritiro dell’istanza e rinuncia alla nomina
Il ritiro di una domanda non coincide sempre con l’annullamento dell’inoltro. In alcune procedure, dopo la chiusura della finestra di presentazione, il Ministero rende disponibile una funzione separata per ritirare l’istanza.
Per le supplenze dell’anno scolastico 2026/2027 diversi Uffici scolastici hanno pubblicato istruzioni relative al ritiro della domanda delle cosiddette 150 preferenze. Il ritiro è possibile attraverso una funzione specifica di POLIS entro il termine comunicato dagli uffici, indicato in diversi avvisi nel 21 agosto 2026.
Questa operazione deve essere valutata con molta attenzione: ritirare l’istanza significa rinunciare alla partecipazione alla procedura informatizzata collegata. Prima di confermare bisogna leggere le conseguenze riportate nell’avviso ministeriale e nell’ordinanza.

Dal MIUR al MIM: che cosa è cambiato
Il servizio Istanze Online viene ancora frequentemente associato al MIUR, sigla del precedente Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Dal 2020 le competenze relative all’università e alla ricerca sono state affidate a un ministero separato, mentre nel novembre 2022 il dicastero competente per la scuola ha assunto la denominazione ufficiale di Ministero dell’Istruzione e del Merito, abbreviata in MIM.
Il passaggio da MIUR a MIM non ha comportato la chiusura di Istanze Online. Il servizio, conosciuto anche come POLIS – Presentazione On Line delle IStanze, continua a essere utilizzato per numerose procedure riguardanti docenti, aspiranti supplenti, personale ATA, personale educativo e dirigenti scolastici.
Alcune pagine, documentazioni e indirizzi web ufficiali possono conservare riferimenti alla vecchia sigla MIUR o il dominio miur.gov.it. Non si tratta necessariamente di siti superati o non autentici: il Ministero ha mantenuto online una parte della precedente infrastruttura e numerosi documenti storici. Nei contenuti aggiornati, tuttavia, la denominazione corretta da utilizzare è MIM.
Scadenze verificate da agosto 2026
Istanze Online non possiede una scadenza generale. Le date appartengono alle singole procedure e alcune, soprattutto le scelte di provincia o sede per le immissioni in ruolo, vengono pubblicate dai rispettivi Uffici scolastici con finestre molto brevi.
Alla data del 18 agosto 2026 risultano rilevanti questi termini:
| Procedura | Termine o situazione verificata |
|---|---|
| GPS e graduatorie d’istituto 2026/2027–2027/2028 | Domanda di aggiornamento già chiusa |
| Espressione delle 150 preferenze per le supplenze 2026/2027 | Presentazione già chiusa il 6 agosto 2026 |
| Ritiro dell’istanza delle 150 preferenze | Funzione indicata da diversi Uffici fino al 21 agosto 2026 |
| Immissioni in ruolo docenti e ATA | Finestre definite per singoli turni e territori; controllare quotidianamente USR e UST |
| Scelta delle sedi ATA | Alcuni turni territoriali risultano aperti tra il 18 e il 22 agosto 2026 |
| Cessazioni dal servizio dal 1° settembre 2027 | Termine nazionale non ancora pubblicato al 18 agosto 2026 |
| Mobilità 2027/2028 | Calendario non ancora pubblicato |
| GPS successive al biennio 2026/2028 | Nessuna nuova finestra ordinaria già annunciata |
Le date territoriali non devono essere estese automaticamente a tutta Italia. Un termine pubblicato dall’Ufficio scolastico di una provincia può riguardare soltanto i candidati convocati in quel turno.
Per controllare le immissioni in ruolo occorre consultare la pagina MIM dedicata alle immissioni 2026/2027, il sito dell’Ufficio scolastico regionale e quello dell’Ambito territoriale competente.
Come non perdere una scadenza
Non è sufficiente entrare occasionalmente in Istanze Online. Il portale mostra le funzioni operative, ma la pubblicazione di convocazioni, turni e avvisi può avvenire sui siti degli Uffici scolastici.
È consigliabile controllare regolarmente il portale MIM, l’USR della propria regione, l’Ufficio scolastico provinciale e l’indirizzo e-mail associato al profilo. Durante le immissioni in ruolo, alcune finestre possono restare aperte soltanto per pochi giorni.
Non bisogna affidarsi esclusivamente a gruppi social, chat o riepiloghi non ufficiali. Possono essere utili come segnalazione, ma la data da seguire è quella riportata nell’avviso dell’amministrazione competente.
Problemi di accesso e assistenza
Se SPID o CIE non funzionano, bisogna distinguere un problema dell’identità digitale da un problema di Istanze Online. Nel primo caso si contatta il gestore SPID o l’assistenza CIE. Nel secondo si utilizzano i riferimenti tecnici indicati dal Ministero.
Per le problematiche tecniche collegate alle GPS, il portale ministeriale riporta il numero 080 9267603, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 18:30, esclusi i festivi. Per problemi inerenti alla compilazione, la scuola o l’Ufficio scolastico competente possono aprire una segnalazione al Service Desk.
Se la scadenza è vicina, è opportuno conservare schermate dell’errore con data e ora. Una difficoltà personale o un malfunzionamento non comportano automaticamente una proroga, che può essere disposta soltanto dall’amministrazione.
Controllo finale prima della scadenza
Prima di considerare conclusa la presentazione bisogna verificare che la domanda risulti inoltrata, che il PDF sia presente nell’archivio e che sia arrivata la conferma. È inoltre necessario controllare il contenuto del documento, non soltanto la sua esistenza.
Il PDF, l’avviso, gli allegati e le ricevute devono essere conservati almeno per tutta la durata della procedura. In caso di contestazione permettono di ricostruire ciò che è stato effettivamente dichiarato.
Istanze Online è ancora uno strumento centrale per il personale scolastico, ma non sostituisce la lettura dell’avviso. La piattaforma raccoglie la domanda; requisiti, scadenze, conseguenze delle preferenze e modalità di valutazione dipendono sempre dalla procedura specifica.
🔎 Come realizziamo le nostre guide: verifichiamo procedure e scadenze sui portali ufficiali del Ministero dell’Istruzione e del Merito, su POLIS e sugli avvisi degli Uffici scolastici. Le date possono essere modificate o integrate dall’amministrazione: prima dell’inoltro è sempre necessario leggere l’avviso relativo alla propria procedura.
Guida verificata e aggiornata il 18 agosto 2026.




