Piccole e medie imprese: ecco come usufruire dei finanziamenti europei

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Come vengono attribuiti i finanziamenti europei alle piccole e medie imprese? La Commissione dell’Unione Europea ha cercato di regolamentare il tutto con una semplice guida, che mostra le regole che determinano le sovvenzioni a fondo perduto e l’appalto riguardante la fornitura di servizi e beni.

Questo piccolo manuale della Commissione UE non fa altro che illustrare i metodi di sovvenzione che saranno adoperati fino al 2020 e li rivolge ad alcune particolari categorie. Innanzitutto, viene ribadita la funzione delle sovvenzioni a fondo perduto, che servono per realizzare determinati progetti scelti in seguito ad un bando. Vengono erogati finanziamenti limitati che non coprono l’interno progetto, con la Commissione dell’Unione Europea che sceglie altri elementi per far eseguire i lavori che rendono efficienti i programmi. Tutto inizia dalle cosiddette gare d’appalto, che riguardano l’affidamento di ricerche, studi, consulenza, formazione ed organizzazione di un qualsiasi evento, oltre che la concessione di un premio aggiuntivo.

Chi può beneficiare dei vari aiuti deve essere sempre trattato in maniera equa e, al tempo stesso, deve seguire alcune regole contabili e utilizzare i fondi europei soltanto per il progetto che gli è stato assegnato. La prima operazione da compiere è la scelta del programma di sovvenzione e dell’organizzazione, cooperativa o associazione che lo deve seguire.
I finanziamenti possono essere diretti, cioè erogati dalla Commissione UE o da un organismo molto vicino, o indiretti, cioè quelli delegati agli Stati membri dell’Unione. L’obiettivo principale di ogni singola regola è quello di tenere sotto controllo le procedure di accesso e gli aspetti finanziari, facendo in modo che entrambi mirino al principio della facilità di fruizione dei finanziamenti.

- Da vedere -

Diverso è il discorso per i co-finanziamenti. Questi ultimi necessitano di una documentazione leggera per le domande che non superano i 60 mila euro e della presentazione di un bilancio certificato in caso di richieste esose. Alcuni particolari soggetti beneficiari devono inoltre presentare determinate garanzie sotto il punto di vista economico-finanziario.
Ogni procedura di ammissione può essere portata avanti in due fasi per fare in modo che vadano avanti soltanto i progetti con probabilità di riuscita. Nella prima fase bisogna descrivere in breve il progetto e, se viene ammesso, è necessario presentare una documentazione completa. Quando, invece, si ha a che fare con un bando di gara, quando gli acquisti da parte della Commissione UE sono inferiori ai 60 mila euro non bisogna inviare prove fondate sulle capacità finanziarie dell’appaltatore. È sufficiente l’invio di un’autodichiarazione che possa dimostrare che l’offerente non abbia subito alcun tipo di sentenza penale o che non si trovi in stato di insolvenza. La documentazione dovrà essere quindi presentata soltanto dalla realtà vincitrice del bando.

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