Differenza fra le tipologie di firme elettroniche e caratteristiche della firma digitale

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Anche in Italia il Codice di Amministrazione Digitale ha adeguato il nostro Paese alla normativa comunitaria risalente al 1999 che obbligava gli Stati Membri a rendere utilizzabile la firma elettronica. Per meglio precisare questo tipo di strumento, la legislazione prevedé la possibilità di utilizzare quattro diversi tipi di firma elettronica, caratterizzati da diversi gradi di sicurezza.

 

Tipologie di firma elettronica

Con i termini firma elettronica si intendono una serie di dati che possono essere utilizzati come identificazione informatica. Il concetto è abbastanza ampio e abbraccia diverse tipologie di firma, come ad esempio il PIN del bancomat o della Carta di Credito o anche le credenziali per accedere ad un account di posta elettronica.
Per meglio collegare una firma elettronica ad una singola persona è necessario utilizzare tipologie di firma più complesse e dotate di una maggiore possibilità di verifica. Si può utilizzare la firma elettronica avanzata, che dà qualche maggiore certificazione, trattandosi di una firma elettronica connessa ad allegati o a documenti effettivamente firmati da colui che utilizza questo strumento come credenziale.

- Da vedere -

Firme elettroniche certificabili

Per avere maggiori assicurazioni sull’identità di chi la utilizza esiste la firma elettronica qualificata: in questo caso si tratta di una firma correlata ad una singola persona, che può essere univocamente e in modo certo riconosciuta. È necessario avere a disposizione della documentazione che comprovi che la firma elettronica è collegata ad una singola persona, inequivocabilmente rintracciabile.
I documenti siglati tramite firma elettronica qualificata hanno valore legale e devono permettere di verificare qualsiasi tipologia di modifica: è importante valutare se i cambiamenti al documento sono stati apportati prima o dopo averlo siglato con una firma elettronica qualificata. Per utilizzare la firma elettronica qualificata non è per forza necessario firmare realmente un documento o un modulo, con carta e penna per intenderci; si tratta infatti di una locuzione che riunisce una serie di tecniche che permettono di creare una chiave univoca e personale, controllabile solo dal firmatario, senza possibilità di falsificazione.

La firma digitale

La firma digitale è un particolare tipo di firma elettronica qualificata, può essere utilizzata quindi per le scritture private con valore legale, per compilare moduli e documenti in formato digitale, per aprire conti correnti online o per siglare contratti di vario genere.
Si tratta di dati di varia tipologia, in forma elettronica, quindi non disponibili esclusivamente in formato cartaceo, che permettono l’identificazione informatica di una singola persona. Questa firma può essere in diversi formati e molto spesso utilizza la crittografia o altre tipologie di sistemi di sicurezza.
Secondo l’Articolo 2702 del Codice Civile, l’utilizzo della firma elettronica avanzata e qualificata e della Firma digitale hanno valore legale e permettono di dare corso di validità a tutti i contratti siglati tramite questo tipo di firma. I documenti, i contratti, gli atti firmati con questo tipo di firme elettroniche si devono ritenere validi ed autentici, in quanto esistono  strumenti in grado di ricondurre una singola persona ad ogni singola firma ottenuta con queste metodologie.

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