Come sapere se siamo presenti nella banca dati della Polizia

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Da qualche tempo, la Polizia di Stato, ha messo a disposizione dei cittadini un servizio che permette di sapere si è iscritti nella banca dati delle Forze dell’Ordine.

Come richiedere l’accesso ai dati personali

Per conoscere se si è iscritti nel database (diritto del resto stabilito dall’articolo 10, terzo comma, della legge 1° aprile 1981, n. 121.) è sufficiente farne richiesta scritta e inviarla, e sottoscriverla, per posta presso una qualsiasi caserma di Polizia presente nel territorio italiano, fornendo le proprie generalità e attestando con un documento di essere realmente la persona interessata. Inoltre si può procedere ugualmente all’invio della richiesta all’indirizzo:

- Da vedere -

Direzione Centrale della Polizia Criminale/Ufficio Tecnico Giuridico e Contenzioso – via Torre di Mezzavia, n. 9/121 – 00173 ROMA

Per chi ne dispone analoga domanda può essere avanzata tramite posta elettronica certificata, indicando come destinatario l’indirizzo:  dipps.dcpcufficiocontenzioso@pecps.interno.it.

I modelli di richiesta possono essere facilmente e gratuitamente scaricare dal relativo sito del Ministero dell’Interno a questo indirizzo.
Un minorenne per fare questa richiesta deve avere il consenso dei genitori o eventualmente del tutore legale, che a sua volta deve avere l’autorizzazione del ragazzo per poter procedere all’invio del testo scritto, comprensivo di copia di documenti, al Corpo di Polizia.

Tempi di Attesa

L’attesa per ricevere l’atto è relativamente breve (un mese nella maggioranza dei casi), ma può impiegare più tempo se il caso specifico richiede un controllo più approfondito.

Assistenza

La Polizia di Stato ha anche creato un call center per aiutare le persone che richiedono assistenza e informazioni al riguardo.
Si può chiamare il numero 06.465.42160, per un servizio gratuito e attivo dal lunedì al giovedì secondo gli orari 10.00-12.00 e  15.30-17.30 ed il venerdì solo nella fascia mattutina.
Il numero non è operante nei giorni festivi.

Basta anche una semplice telefonata per sapere se siamo negli archivi della Polizia di Stato

Si può essere rimossi dalla lista?

Per essere rimossi dalla banca dati occorre, di norma, aver scontato la propria pena fino alla decadenza del reato.
Ci sono, ovviamente,  varie situazioni eccezionali che permettono alla persona incriminata di essere rimossa dal database. Vediamo sinteticamente quali sono queste eccezioni:

Fatti penalmente rilevanti commessi in età minorile

Qualora si voglia procedere all’aggiornamento della propria posizione, ai sensi degli art. 23 e 28 del D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, è consigliabile spedire copia conforme della documentazione che attesta la possibilità di aggiornamento.

Estinzione del reato

Venendo a conoscenza di eventuali sentenze di condanne passate in giudicato ancora presenti nella banca dati, qualora nel frattempo si sia registrata una qualunque causa di estinzione del reato, è possibile inviare evidenza della dichiarazione prodotta dal Giudice dell’Esecuzione, ai sensi dell’art. 676 c.p.p..

Riabilitazione

Stessa possibilità laddove tra le informazioni contenute nel db compaia una condanna penale, successivamente bonificata da un provvedimento di riabilitazione, così come stabilito dagli articoli 178-179 del c.p. Anche in questo caso spetterà all’interessato produrre la relativa ordinanza.

Sentenza o decreto penale revocato

Si può agire per richiedere l’aggiornamento ( o cancellazione) della propria posizione in relazione a condanne emesse a fronte di norme che siano state successivamente oggetti di depenalizzazione, abrogazione o siano state soggette ad un annullamento ad opera della Corte Costituzionale. Così come nei casi precedenti, sarà necessario inviare fotocopia del provvedimento mediante il quale il Giudice dell’Esecuzione revoca la sentenza, o inviare il deecreto penale di condanna, segnalando come lo stesso non sia più punito dalle legge come reato (art. 673 c.p.p.).

Revoca di misure di carattere amministrativo

Nei casi in cui misure di natura amministrativa(si pensi, ad esempio, al divieto di detenzione di armi, munizioni o esplosivi) sia stato oggetto di un provvedimento di revoca da parte della relativa autorità competente, si ha la facoltà di far venire la copia dell’atto medesimo.

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