Come pulire un divano non sfoderabile

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Centro nevralgico di ogni casa il soggiorno. È qui, di norma, che si riunisce la famiglia al termine di ogni estenuante giornata, qui che ci si gode in pigiama il film della sera o si invitano gli amici per il posticipo della domenica, scherzando ed esultando fra lattine di birra e nuvole di pop-corn, qui che ci si rilassa in compagnia di una rilassante tisana e  una compilation da sogno, protetti da una soffice coperta e mollemente  appoggiati su stuole di morbidi cuscini.
E il qui, sempre, si riassume nel divano di casa: con isola, a due o quattro posti, in pelle o in tessuto, di colore neutro o infarcito di variopinti fiori, è questo il luogo magico e agognato in cui tutti gli Homer Simpson del Pianeta trovano pace e relax.

L’utilizzo quotidiano e massiccio del divano, però, ovviamente impone che lo stesso venga mantenuto con la dovuta attenzione, pulizia inclusa. Essendo uno degli oggetti casalinghi più frequentemente usati, capita spesso, infatti,  che vada incontro a macchie e usura di sorta, costringendoci a trovare soluzioni in rete su come lavarlo, operazione, visto tipologia, ingombro e tessuto, non sempre così semplice.
Vediamo allora come procedere.

Come pulire il proprio divano

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Sono giorni che osservi il tuo divano non sfoderabile e ti ripeti: “Domani lo lavo!”?
Non preoccuparti. Qui di seguito ti daremo qualche consiglio per lavarlo una volta per tutte e, perché no, renderti il lavoro meno faticoso!
Il tutto, soprattutto, se ricorderai un terzetto di regole auree, fondamentali perché il lavoro sia efficace e duraturo.
Un’insieme di regole che, sostanzialmente, si riassumono in 3 fondamentali passaggi:

ASPIRA – SMACCHIA – DISINFETTA: i passaggi per far brillare il tuo divano

1.ASPIRA

Munisciti di spazzola e aspiratore (ma anche un’aspirapolvere dal beccuccio fino) e parti alla caccia di briciole, peli e pelucchi. Non aver paura di smontare il tuo divano. Tornerà come nuovo. Non avere pietà!
In questa fase la nonna consiglierebbe: “Caccia gli acari a suon di batti panni!” Prova, è divertente!
Nota bene: alternare le fasi di battitura e aspirazione rappresenta un trattamento degno delle pulizie di Pasqua.

2.SMACCHIA (E LAVA)

E’ arrivato il cambio di stagione e hai la sensazione di dover rinfrescare la zona comfort di casa? Oppure, il tuo divano è vittima di attacchi culinari – quali macchie di ketchup e colate trionfanti d’olio?
Affidatevi alla soluzione liquida, una perfetta ricetta della nonna, vediamola insieme:

1/2 litro d’acqua

aceto qb (solitamente mezzo bicchiere da caffè)

3 gocce di olio essenziale alla lavanda (o altro aroma di tuo gradimento)

inumidire un panno nella soluzione ed applicare sulla parte interessata.

Avvertimenti della nonna: strizza bene il panno prima di pulire e assicurati che il divano possa asciguarsi in fretta. E’ ammesso il supporto di phon e ventilatori!

Per la pelle invece puoi ricorrere a kit specifici, facilmente rimediabili in commercio, o al tuo latte detergente cosmetico! Sì, non scherziamo! Con parsimonia, s’intende.
In rete, comunque, troverai molte altre idee fai da te che, oltre a consentirti di risparmiare, ti permetteranno di realizzare una pulizia accurata ed efficace. Tra le tante soluzioni economiche e semplici da realizzare, ad esempio, questo sgrassatore universale.

3. DISINFETTA

In caso di macchie ostinate chiedere aiuto al sapone di Marsiglia!

Se il tuo divano si ostina a rimanere bisunto hai due scelte: arrenderti o passare alle maniere forti. Noi consigliamo un vaporetto!

Adesso non hai più scuse, passa all’azione e rinfresca la tua casa!

Non sempre lavare un divano non sfoderabile è così semplice. Ecco come farlo efficacemente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lavare un divano non sfoderabile. Suggerimenti e idee

Una serie di indicazioni ulteriori da seguire, tenendo conto che un divano non sfoderabile, sfortunatamente, non può essere lavato in lavatrice nè portato in alcun modo in lavanderia.
Di norma il divano andrebbe pulito in maniera approfondita almeno un paio di volte all’anno, o ancor più in caso di superutilizzo o macchie complesse ed evidenti.
Punto di partenza obbligato sempre quello di affidarci alla sua etichetta. Questa, infatti, si rivelerà un prezioso alleato per la nostra pulizia, non solo indicandoci composizione del tessuto ( nylon, poliestere, fibre, ecc..), ma anche regalandoci indicazioni di fondamentale importanza ai fini del miglior trattamento. L’etichetta, infatti, ci segnalerà se poter procedere a secco, utilizzare prodotti a base di acqua e così via, anche se il testare il divano in una sua piccola porzione di tessuto si rivela sempre una precauzione indispensabile.

Capitolo a parte per la pelle. In questo caso la soluzione più opportuna risulta quella di far uso, ad esempio, di un latte detergente a uso cosmetico, prodotto che, grazie alla sua azione idratante, oltre ad ammorbidire, ha il vantaggio di ridonare lucentezza al divano, nutrendo al contempo la pelle.
Pollice verso, invece, ai rimedi fai da te, soprattutto se invasivi, che rischiano di compromettere la qualità del rivestimento. Meglio, in questo caso, l’utilizzo di kit di pulizia specifici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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