Come lavorare come guardia giurata

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Aumento di centri commerciali, grandi store e piccola criminalità, e con essi aumenta anche la richiesta di guardie giurate, professione in forte crescita che, in momenti di crisi, può assicurare un minimo di stabilità e soddisfazioni economiche di buon livello.

 

Come si diventa guardia giurata

Per fare la guardia giurata è necessario, però, avendone i requisiti, ottenere un titolo rilasciato dalla Polizia, che investe della facoltà rilasciata da parte dello Stato di occuparsi della custodia di beni mobili e immobili di proprietà privata, di imprese o enti pubblici, ma mai della tutela di persone in carne ed ossa.
I requisiti richiesti, di cui parlavamo sopra, si riassumono sostanzialmente nell’essere cittadino italiano maggiorenne ( e pertanto di disporre di un carta d’identità) o di uno stato membro, aver assolto gli obblighi di leva, saper leggere e scrivere, e non meno importante, non essere mai stato condannato per delitto e risultare iscritto a Inps e Inail.

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Di norma tale professione (la GDV, infatti, non può lavorare come libero professionista) viene svolta in seno ad un istituto di vigilanza privato, ottenendo la relativa qualifica di guardia giurata.
A questo punto, secondo passo è quello di inoltrare un’istanza, su apposita carta bollata, alla Prefettura, nella quale notificare tutti i propri estremi anagrafici, residenza e i dati richiesti anche relativamente all’Istituto di assunzione. La richiesta, naturalmente, andrà firmata e datata e, se il servizio richiederà di essere svolto armato, necessario anche inoltrare la domanda per porto d’arma per difesa personale.
Tale decreto di nomina sarà sempre oggetto di rilascio da parte della Prefettura che, dopo i prescritti esami. anche di natura medica atta a valutare le attitudini psicofisiche del richiedente, potrà, in caso di esito positivo, accordare la licenza stessa.
La qualifica di guardia giurata, attraverso l’esame dei requisiti pscico-fisici, prevede l’obbligatorietà di rinnovare ogni 2 anni decreto e porto d’armi.

Una prospetiva lavoratica concreta che, però, per chi è interessato, costringe a mettere in conto la necessità di lavorare di norma, spesso, di notte e non meno nelle festività (come accade ormai anche per milioni di lavoratori, dai call center ai grandi centri commerciali) e che non esclude un minimo di pericolosità.
Non mancano le aziende di vigilanza che considerano propedeutico all’assunzione o elemento prefernziale l’aver assolto il servizio militare o avere già dimestichezza con l’uso di armi.

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